Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2022 20:05

Quattro ruote addio? 1 automobilista su 3 ci pensa.

Colin Frisell ·

LONDRA - Oltre un terzo degli automobilisti pensa di abbandonare l'auto a favore del trasporto pubblico o di altre forme di mobilità, se i prezzi del carburante continueranno a salire. Secondo la ricerca Startline Used Car Tracker condotta nel Regno Unito da ADP Global Research per Startline Motor Finance, in caso il prezzo di un pieno salisse ulteriormente oltre la attuale soglia, anche psicologica, delle 100 sterline (più o meno 116 euro), il 35% potrebbe abbandonare il proprio veicolo, mentre il 42% ha dichiarato di utilizzare già più spesso i mezzi pubblici a causa dell'aumento del costo del carburante.

Sempre secondo la rilevazione, sono aumentati del 6% (al 12%) coloro che non intendono acquistare un'auto usata e del 21% (al 53%) chi ammette che la propria situazione finanziaria personale sia  peggiorata. Solo il 23% degli intervistati ha dichiarato che continuerà a usare le quattro ruote anche se i costi del carburante continueassero a salire. Tra le opzioni prese in considerazione dagli automobilisti per abbandonare il trasporto personale ci sono gli spostamenti a piedi (32%), in bicicletta (16%), car sharing (13%), biciclette elettriche (6%) e scooter a batteria(4%).

Gregor Sutherland, direttore operativo di Startline, ha dichiarato: "Il recente arrivo del “pieno” a 100 sterline sembra un momento di svolta nella crisi del costo della vita e sta chiaramente facendo ripensare a molte persone il modo in cui utilizzano l’auto. Si valutano tutti i tipi di alternative: gli spostamenti a piedi e in bicicletta sono i preferiti, ma anche il trasporto pubblico fa parte del mix. Probabilmente la domanda più importante è se si tratti di cambiamenti permanenti o se la gente troverà il modo di usare l'auto più spesso nel lungo periodo".

La politica interviene

I risultati del sondaggio di Starline arrivano mentre i manifestanti cercano di rallentare le principali autostrade del Regno Unito con blocchi stradali organizzati per protestare contro l'aumento del costo del carburante. Una simile protesta è andata in scena anche durante il Gp di Gran bretagna di F1 dello scorso fine settimana

All'inizio di quest'anno il cancelliere dello scacchiere (equivalente al ministro dell’Economia) Rishi Sunak ha tagliato cinque pence al litro (equivalente a poco più di 5 centesimi di euro) dall’accisa sul carburante come parte della risposta del governo all'attuale crisi del costo della vita.

Contemporaneamente, il ministro dei Trasporti di Londra Trudy Harrison ha dichiarato che il Regno Unito deve abbandonare "il pensiero del XX secolo incentrato sulla proprietà di veicoli privati" per passare alla mobilità condivisa che dovrebbe diventare "la norma" e ha delineato il sostegno a un futuro sistema di trasporti che, a suo dire, introdurrà "una maggiore flessibilità, una scelta personale e un trasporto plurimo a basse emissioni di carbonio".

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