Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 19:22

Emissioni, l’auto al fianco della California.

Paolo Borgognone ·

L’auto torna a lottare al fianco della California e del diritto, da parte dello stato affacciato sul Pacifico, di stabilire le proprie regole sulle emissioni nel settore trasporti. Cinque grandi costruttori internazionali, Ford, Volkswagen, Honda, Bmw e Volvo, hanno infatti chiesto di poter intervenire nella causa federale intentata da 17 procuratori generali (tutti appartenenti ad amministrazioni statali guidate dai repubblicani): questi hanno denunciato la deroga, concessa a Sacramento, rispetto alle regole imposte durante il quadriennio di Trump alla Casa Bianca, che aveva revocato il Clean Air Act, la legge californiana che appunto sancisce da oltre 50 anni la libertà di scelta da parte dello stato.

A metà maggio scorso i querelanti - guidati dall’Ohio - hanno sostenuto che la deroga violi il principio della "sovranità uguale" sancita dalla Costituzione degli Usa. Altri diciannove stati si sono invece schierati dalla parte della California e ora le case automobilistiche sono entrate in campo, con una mozione nella quale hanno elencato i loro impegni multimiliardari per l'elettrificazione delle flotte.

La normativa californiana sulle emissioni ha "contribuito a mantenere condizioni di parità”, si legge nel documento, mentre l'industria costruiva tecnologie a basso impatto. "L'elettrificazione - continua il testo - è l'innovazione che eliminerà le emissioni, fornendo al contempo agli automobilisti prestazioni, potenza e integrazione digitale mai possibili prima. La conferma della validità della decisione promuoverà la stabilità e la certezza normativa mentre l'industria diventa elettrica".

Un gigante

La California è lo stato più popoloso degli USA e rappresenta circa l'11% di tutte le vendite di auto nuove nel Paese, secondo la National Automobile Dealers Association. È un grande mercato con una vocazione per norme ambientali più severe, che più di una dozzina di altri stati hanno scelto di seguire.

Tutto questo spiega l'immensa influenza sull'industria automobilistica, che spesso progetta i veicoli venduti a livello nazionale per adeguarli proprio ai severi standard californiani, nel tentativo di snellire la produzione.

Nel 2019 l’amministrazione Trump aveva sostenuto, nel cancellare il "Clean Air Act", che standard nazionali unificati avrebbero "venduto più auto e creato più posti di lavoro". 

La scelta della Casa Bianca ha inizialmente spaccato il settore automotive con una decina di costruttori - tra cui General Motors, che successivamente ha cambiato idea con l'elezione di Joe Biden - che hanno scelto di appoggiare la linea Trump. Entro il febbraio del 2021, tutte le Case, fra cui Toyota e Stellantis, hanno fatto dietrofront e si sono allineate alla volontà dei nuovi governanti di Washington.

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