È bene dirlo subito, sapendo che la cosa spegnerà l’entusiasmo di molti. La Emilia GT Veloce, di cui vi abbiamo già parlato in passato e che adesso è stata finalmente ultimata nello sviluppo, sarà costruita a partire dal prossimo anno in soli 2 esemplari al mese per un totale 22 unità. Ciò significa che, anche avendo la possibilità di pagare i circa 400mila euro del listino, sarà molto difficile poterla parcheggiare nel garage di casa. Questo considerando oltretutto che la produzione è, a quanto sembra, già andata esaurita.
Rivive il mito
Parliamo del resto di un’auto davvero speciale. Si tratta infatti di un restomod che l’azienda tedesca Emilia ha ideato partendo come base da una Giulia GT: mitica coupé costruita dall’Alfa Romeo tra il 1963 e il 1975, ancora oggi osannata da appassionati e collezionisti del Biscione.
Nel design la GT veloce reinterpreta in chiave moderna la carrozzeria del modello originale, opera al tempo di un giovanissimo Giorgetto Giugiaro in forza alla Bertone. Con particolari tali da renderla subito riconoscibile: come il cofano alto, i parafanghi sporgenti e le prese d'aria in fibra di carbonio davanti alle portiere anteriori. Oppure i fari circolari e le ruote da 19 pollici ispirate anche queste nel disegno a quelle della Giulia GT.
Interni retrò
Stessa procedura è stata seguita dalla azienda di Amburgo per confezionare l’abitacolo della GT Veloce, rivestito in legno e pelle nera. Dove però, oltre a un condizionatore automatico e l’adozione di vetri e specchietti elettrici, è presente un sistema multimediale con schermo da 8,8 pollici e fanno scena i sedili sportivi Recaro.
In pratica una supercar
Passando alla parte meccanica, forse il vero pezzo forte della vettura, la Emilia GT Veloce è pronta a dare il massimo su strada e su pista, spinta dallo stesso motore V6 biturbo dell'attuale Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, ottimizzato per produrre fino a 540 cavalli e oltre 600 newtonmetri. Numeri da prima della classe che possono essere getiti sul modello grazie a dotazioni come le sospensioni anteriori indipendenti a doppio braccio trasversale e un asse posteriore multi-link con ammortizzatori coilover. Oltre a un impianto freni potenziato della Brembo. In pratica una supercar.