Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2022 19:09

Fiat 500 Giardiniera Ghia, "spiaggina" storica.

Valerio Antonini ·

Arriva l’estate e le spiaggine diventano le auto scoperte perfette per passare il tempo libero e raggiungere le località turistiche in riva al mare. In Italia, la leggendaria Fiat 500 (insieme alla Panda) è la base più sfruttata per ottenere trasformazioni a cielo aperto.  

Un esemplare versione Giardiniera del 1975 - convertito lo scorso anno dalla carrozzeria Ghia alle specifiche Jolly - è in vendita a Salerno con un’asta gestita da RM Sotheby’s, rinomata casa britannica con sede principale a Blenheim, vicino Oxford. L’incanto terminerà nelle prossime ore con una quotazione stimata che dovrebbe superare i 30mila euro. La vettura è stata completamente restaurata e trasformata in spiaggina impiegando un totale 880 ore di lavoro. Anche il motore originale da 499.5 centimetri cubici della mini auto - abbinato al cambio manuale a quattro rapporti - è stato smontato, sistemato e ricostruito.  

Colori abbinati 

La 500 Ghia Jolly all’asta è caratterizzata da una livrea rossa con tettuccio rimovibile bianco e rosso. Gli interni e i sedili del veicolo sono realizzati in legno intrecciato Midolino veneziano e completati con cuscini in pendant con la capote. Le portiere sono sostituite da corde bianche, come quelle che delimitano l’ingresso in un’imbarcazione. I cerchi in acciaio sono in tinta con i bordi bianchi degli pneumatici.

Tra le piccole comodità aggiunte a bordo troviamo: un posacenere e un borsone in tessuto coordinato con i colori della vettura. L’auto - immatricolata per la prima volta a Roma l’11 novembre del 1975 -è accompagnata dal libretto originale e dal fascicolo storico che include fotografie dettagliate della conversione di Ghia.   

Motore a sogliola     

All’epoca, per realizzare la Giardiniera, Fiat dovette trovare uno stratagemma tecnico. Infatti, la prima 500 degli anni ’50 era equipaggiata con un motore posteriore che di fatto impediva la costruzione di un bagagliaio più grande. Per superare la problematica, il progettista Dante Giacosa - protagonista di quasi tutte le innovazioni apportate sulla 500 dei tempi - sviluppò il motore a sogliola: un innovativo propulsore "compresso" da poter montare sotto il pianale di carico, schiacciato sotto il bagagliaio e con le fattezze del pesce da cui prese la denominazione.

Così Fiat, nel maggio del 1960, introdusse sia la versione Giardiniera della Fiat 500 - più lunga di 21.5 centimetri rispetto alla tradizionale - che il minivan Commerciale o Furgoncino, dedicato alle attività su strada e da asporto. Il motore della Giardiniera era lo stesso della 500 Sport, quindi abbastanza potente per ovviare al peso e alle dimensioni maggiori.

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