Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 06:38

Mercedes-AMG SL 63, a caccia di 911.

Edoardo Nastri ·

NIZZA – Ci vuole coraggio per stravolgere un mito. Dal design al target cliente la nuova Mercedes SL, una vera istituzione per la Stella, ha una verve completamente nuova. Una sensazione che traspariva dalle prime immagini e che trova conferma quando si incontra la vettura dal vivo: la SL è stata concepita per essere la rivale perfetta della Porsche 911.

Robert Lesnik, capo del design degli esterni di Mercedes, a domanda diretta preferisce rispondere con un sorriso ammiccante, sottolineando il profondo legame che ora sussiste tra la nuova SL e la sportività. “E’ un modello nato da zero su una nuova piattaforma e per il quale abbiamo deciso di spingerci oltre con lo stile. Volevamo un’auto sexy e sportiva allo stesso tempo con un enorme potenziale prestazionale”, ci racconta il designer che incontriamo al centro stile Mercedes-Benz di Sophia Antipolis.

Richiami alle origini 

Tra gli indizi di questa nuova impostazione salta al colpo d’occhio il frontale a muso di squalo con la “Panamericana Grille”, la griglia che il costruttore tedesco aveva adottato per la 300 SL del 1952. Un ritorno alle origini? “In un certo senso si. Questi listelli paralleli sono diventati il volto immediatamente riconoscibile delle AMG, le Mercedes più sportive”, continua Lesnik. Infatti la nuova SL è stata sviluppata proprio sotto il dipartimento AMG, che ha fatto tutto il necessario per massimizzare divertimento alla guida e prestazioni.

Saliti a bordo ci si accorge immediatamente che qualcosa è cambiato. A partire dall’impostazione 2+2 (proprio come la 911), fino alla posizione di guida rasoterra che tuttavia non compromette la visibilità grazie ai montanti non troppo sottili e a un sistema di telecamere a 360 gradi in alta risoluzione. Il ritorno alla capote in tela 32 anni dopo la R129 del 1989 ha concesso ai progettisti di alleggerire la vettura, mentre i clienti hanno anche infinite possibilità di giocare con i colori scegliendo soluzioni completamente personalizzate e vernici con effetto opaco.

Il ruggito del V8

Al premere dello start a destra del piantone dello sterzo il suono è inconfondibile. Siamo a bordo della SL 63 Amg 4Matic + e sotto il cofano c’è il 4.0 V8 biturbo della Stella nella variante da 585 cavalli e 800 newtonmetri di coppia. Ai bassi regimi conserva tonalità profonde e cupe per non disturbare troppo l’ambiente circostante (amplificabili tramite un tasto che apre le valvole dei quattro scarichi), ma già quando si superano i 3 mila giri il motore inizia a urlare. Lo scatto è istantaneo (3,6 secondi da 0 a 100 all’ora per 315 chilometri orari di velocità massima), e la spinta poderosa e costante, senza interruzioni.

Prestazioni che superano di gran lunga ciò che è possibile fare nel quotidiano, come nella nostra prova sulle colline che collegano Nizza e La Turbie spesso trafficate per evitare gli ingorghi del principato di Monaco. Tuttavia la SL resta godibile anche alle basse velocità dove si apprezzano uno sterzo chirurgico e non pesante e, in modalità comfort, l’ottimo assorbimento delle sospensioni a cinque bracci nonostante i cerchi da 21 pollici del nostro esemplare. Ciliegina sulla torta è l’asse posteriore sterzante (in fase oltre i 100 all’ora e per il resto in controfase) che rende la SL agilissima sia nelle fasi di parcheggio sia quando c’è da divertirsi tra i tornanti più stretti.

A tutto questo si aggiungono una marea di optional disponibili sia per chi ama correre - come il sistema di telemetria avanzato Amg Track Pace - sia per chi vuole godersi il cielo aperto anche in inverno, come il getto d’aria calda intorno al collo Air Scarf. Completano il pacchetto i sistemi di assistenza alla guida di livello 2, per una percorrenza semi autonoma in autostrada (le mani devono essere sul volante) senza interventi eccessivamente invasivi degli stessi. Qualcuno in Porsche dovrà preoccuparsi. In Italia il prezzo della SL 63 AMG 4Matic+ parte da 198.900 euro.  

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