Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2022 23:59

Range Rover Sport, buona la terza.

Francesco Paternò ·

GAYDON - Nick Collins, l’ingegnere capo dei programmi di Jaguar Land Rover, lo chiama “starting point”: quale è il punto di partenza per reimmaginare la nuova Range Rover Sport? Questo suv inglese, punta di diamante di una famiglia ricca e nobile a fianco della versione classica di quinta generazione presentata l’anno scorso, è il figlio più giovane che da 17 anni aiuta ad avvicinare al marchio clienti meno tradizionali.

La nuova Sport ha la stessa missione, reimmaginata o reinterpretata secondo i canoni dei nostri tempi: elettrificazione in primis grazie anche all’adozione di un nuovo pianale che lo permette ancora più tecnologia e maggiore attenzione alla sostenibilità, che sulla nuova generazione di Range Rover Sport significa per esempio mettere a disposizione del facoltoso cliente rivestimenti dei sedili in tessuti sofisticati e più politicamente corretti rispetto alla pelle.

Il design modernista

Il design è l’altra faccia della luna dello “starting point” evocato da Collins e affidato all’italiano Massimo Frascella, che dirige il centro stile del marchio inglese sotto la supervisione di Gerry McGovern, boss del design di Jaguar Land Rover. Il professore, come tiene a essere chiamato, la mette giù così: “La nuova Range Rover Sport rappresenta in pieno il nostro approccio modernista che ne amplifica il carattere indiscutibilmente sportivo e sicuro”. Tradotto, la nuova generazione del suv è più snella della precedente pure arrivando ai 4,95 metri di lunghezza (contro i 4,88) e sfoggia tratti minimalisti, dopo un lavoro di sottrazione di tutto ciò che è stato considerato superfluo. Il risultato è un prodotto sempre più elegante quanto immediatamente riconoscibile dai fan del modello.

Gli interni

All’interno, la cura modernista privilegiata da McGovern e Frascella disegna un abitacolo lussuoso dove la tecnologia si sposa con la funzionalità. Digitale è la parola d’ordine che regna sulla plancia: al centro c’è uno schermo da 13,1 pollici per il sistema di infotainment, davanti agli occhi di chi guida un mega cruscotto configurabile da 13,7 pollici. Questa è la prima impressione della nuova Range Rover Sport, vista per adesso solo da ferma nel suo quartier generale, aspettando che arrivi sul mercato il prossimo ottobre. La vettura è già ordinabile, con prezzi a patire da 95.300 euro. Musica nuova: per altro, a bordo sono disseminati ben 29 speaker per ascoltarla nel migliore dei modi possibile, immaginando senza essere disturbati nell'acustica dalla presenza del motore grazie a una insonorizzazione super curata.

Le motorizzazioni

Detto che la tecnologia per la connettività e quella per la sicurezza con tutti i sistemi di assistenza alla guida sono ovviamente di ultimo grido, la Range Rover Sport conserva gelosamente la sua trazione integrale permanente, accoppiata a un cambio automatico ZF a otto rapporti. Sotto il vestito, ecco dunque le motorizzazioni elettrificate: quelle con sistema plug-in sono un tre litri sei cilindri benzina più un elettrico da 105 chilowatt collegato a una batteria da 38,2 chilowattora, per una autonomia dichiarata in elettrico fino a 100 chilometri e una potenza di sistema da 510 cavalli, con alternativa appena meno impegnativa da 440. I tre litri a benzina sono disponibile anche con sistema mild hybrid da 48 Volt, mentre al vertice c'è un biturbo V8 da 530 cavalli senza aiutino ibrido che in effetti proprio non serve. Ci sono poi dei tre litri sei cilindri turbodiesel da 250 a 350 cavalli, tutti accoppiati a un sistema mild. Una elettrica arriverà nel 2024.

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