Ultimo aggiornamento  29 novembre 2022 17:46

Stop ai motori tradizionali, primo no a Bruxelles.

Redazione ·

Prima battuta d’arresto, a Bruxelles, per il discusso provvedimento - inserito nel pacchetto ambientale Fit-for-55 - che dovrebbe portare al bando dei motori tradizionali in Europa, lasciando la possibilità di commercializzare esclusivamente veicoli elettrici, a partire dal 2035. La Commissione trasporti del parlamento ha infatti votato - 27 a favore, 14 contro, 7 astenuti - per chiedere una modifica al progetto che preveda non più l’abolizione totale dei propulsori con le alimentazioni che siamo abituati a conoscere ma un “mix energetico”. 

Il testo del parere approvato prevede che dal 2035 i veicoli di nuova immatricolazione riducano le emissioni del 90%, e non del 100% come originalmente proposto dalla Commissione europea. In questo modo si lascia aperta una porta alla tecnologia dei motori a combustione, alimentati da carburanti alternativi e viene affermato il principio di neutralita' tecnologica.

Per i parlamentari promotori dell’iniziativa, questo consentirebbe la conservazione di molti posti di lavoro - 70mila solo in Italia in particolare nei settori dell'indotto e della componentistica, secondo stime - e consentirebbe anche di dare più tempo all’industria del Vecchio continente per crescere nel settore delle batterie e diminuire la dipendenza dalla Cina che oggi fornisce circa l’80% del fabbisogno mondiale.

Discussione aperta

La Commissione si è occupata anche della metodologia di calcolo delle emissioni che dovrebbe, sia pur con gradualità, passare dal "tail-pipe,  che valuta soltanto quelle prodotte dai gas di scarico dei veicoli, a un sistema che consideri l’intera vita del mezzo, dalla produzione alla commercializzazione fino all'uso. Nei calcoli, infatti andrebbero inclusi anche i modi per produrre, nel caso delle auto a batteria, la corrente necessaria alla ricarica.

Il voto nella Commissione trasporti è solo uno dei passaggi che attendono ancora il pacchetto Fit for 55 sulla riduzione delle emissioni e i provvedimenti collegati. Sull’argomento deve ancora pronunciarsi la Commissione ambiente, quindi il provvedimento dovrà essere negoziato con l’aula.

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