Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 12:03

Marchi elettrici, la separazione fa la forza.

Edoardo Nastri ·

Nella nuova industria automobilistica che guarda all’elettrico sembra proprio che, contrariamente al noto proverbio, sia la separazione a rafforzare marchi vecchi e nuovi, sempre alla ricerca di nuovi investimenti visti gli altissimi costi della transizione energetica. 

Luca de Meo, amministratore delegato del gruppo Renault, ha affermato di stare lavorando alla creazione di una divisione separata per i suoi veicoli elettrici, parlando addirittura di una quotazione a sé stante. ll piano di separazione delle unità di business a combustione interna e 100% elettriche potrebbe interessare anche il marchio Nissan. “Ci stiamo pensando in maniera molto attenta”, ha dichiarato il ceo.

Creare maggior valore e attrarre investitori 

Una mossa che trasformerebbe il gruppo francese, pensata per creare maggiore valore e in linea con la strategia di Renaulution di Renault, improntata su una generale riduzione dei volumi di vendita a vantaggio dei margini. Inoltre, una quotazione separata in Borsa permetterebbe di raccogliere nuovi fondi dagli investitori, utili a rafforzare gli investimenti in elettrificazione e nuove tecnologie. La società di “New Mobility” oltre ai veicoli elettrici del costruttore potrebbe avere al suo interno anche l’unità di car sharing Mobilize.

Una mossa che nel recente panorama industriale automobilistico non sarà certo l’unica. Ford ha annunciato il mese scorso una profonda riorganizzazione aziendale in cinque aree tematiche (Blue, Model E, Pro, Drive e Credit) eliminando la divisione per regioni e, di conseguenza, Ford Europe, la storica unità del Vecchio continente fondata nel 1967.

Al momento non si è parlato di una quotazione separata in Borsa, ma la nuova divisione ha l’obiettivo di rafforzare il valore di ogni dipartimento, in modo speciale quello dedicato alle vetture a zero emissioni di Ford: nei prossimi due anni saranno 7 i nuovi modelli 100% elettrici che verranno lanciati seguendo una varietà di architetture che comprende auto e veicoli commerciali.

Polestar è pronta, Volkswagen ci pensa 

Entro la prima metà di quest’anno un altro brand pronto a trasformarsi in 100% elettrico darà il via alla sua quotazione indipendente. Polestar, nato dalla costola di Volvo come brand sportivo, è ora un marchio completamente separato e sbarcherà al Nasdaq di New York entro giugno. La valutazione complessiva iniziale è stata di ben 20 miliardi di dollari, pari a tre volte i ricavi attesi nel 2023 con gli attuali azionisti che manterranno il 93% della società e tra questi c’è anche Leonardo DiCaprio.

Dividere, quindi, sembra che nel mondo automobilistico rafforzi, soprattutto quando l’orizzonte è elettrico. Un pensiero che affollerebbe la mente anche di Herbert Diess, ceo del gruppo Volkswagen. All’interno del colosso tedesco si starebbe pensando a una possibile divisione del polo del lusso composto da Bentley, Porsche e Lamborghini, marchi destinati a diventare 100% elettrici viste le recenti normative in tema di emissioni che programmerebbero lo stop ai motori endotermici entro il 2035. Al momento l’operazione sarebbe ancora top secret, ma per il modello i costruttori sembra stiano guardando tutti nella stessa direzione: la Tesla di Elon Musk. 

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