Ultimo aggiornamento  31 gennaio 2023 23:33

Bmw, negli Usa sull’elettrico batteremo Tesla.

Redazione ·

Elon Musk scherza col fuoco: aprendo una fabbrica di elettriche a Berlino è andato a stuzzicare i costruttori tedeschi a casa loro e adesso arriva la risposta. Ad affilare le armi è Bmw che ha incassato il “sorpasso” da Tesla come campione di vendite di lusso negli Stati Uniti e ora ha dichiarato apertamente di volere rendere il “favore” al concorrente statunitense, nel settore delle elettriche.

I massimi dirigenti del marchio tedesco hanno detto la scorsa settimana che sono pronti a far uscire una flotta di veicoli a batteria, puntando a venderne 200mila livello globale quest'anno - raddoppiando il numero consegnato l'anno scorso.

A lanciare la sfida è il capo delle vendite dei bavaresi, Pieter Nota, che ha detto: “Tesla è stato per parecchio tempo praticamente l’unico a vendere queste auto negli Usa, ma il monopolio è finito. Avremo un “ramp-up” molto forte e veloce dei veicoli elettrici”.

Nei primi due mesi di quest'anno, Tesla ha totalizzato 71.250 registrazioni di nuovi veicoli negli Stati Uniti, secondo i dati della società di informazioni finanziarie Experian. BMW ne ha avute 54.210, ma solo il mese scorso ha debuttato in America la BMW i4 fastback da 480 chilometri definita da Nota “l’auto definitiva per la guida in elettrico”. Il responsabile vendite ha fatto notare che le prenotazioni per l’ultima arrivata - così come per la iX - vanno a gonfie vele. I tempi di attesa, ciste le note difficoltà a livello globale, “sono di circa 6 mesi”.

Il futuro

Nell’immediato futuro sono previsti altri tre debutti elettrici del gruppo Bmw negli Usa: proprio pochi giorni fa i bavaresi hanno svelato alla stampa americana una versione a batteria della berlina top di gamma del marchio, la Serie 7. Inoltre - entro il 2023 - sono previste una Serie 5 e un'edizione del crossover compatto Mini Countryman a zero emissioni. Il gruppo Bmw ha detto che si aspetta che almeno un veicolo due venduti sia completamente elettrico entro il 2030.

"Penso che saremo in grado di raggiungere quel punto anche un po' prima", ha detto Nota. "Stiamo lavorando duramente insieme ai nostri colleghi della produzione per guidare questo incremento".

“Spingersi al limite”

La determinazione di Nota è la stessa del ceo di Bmw Oliver Zipse che ha parlato di “spingere l'azienda ai limiti della capacità produttiva”. Questo soprattutto di fronte a una domanda che il manager definisce “impetuosa” sia per la iX che la i4.

Zipse ci tiene comunque a sottolineare che il gruppo intende mantenere una posizione più prudente rispetto a quella di molti concorrenti sull’elettrificazione e infatti non ha annunicato una data per l'uscita di scena dei motori tradizionali: "Se vuoi essere resiliente, devi essere flessibile", ha detto ii manager  "Pensiamo che l'infrastruttura di ricarica non si muoverà così velocemente come la domanda del mercato".

Il ceo di Bmw ha portato come esempio agli americani il Vecchio continente dove - ha detto - il mercato delle elettriche sta crescendo cinque volte più velocemente dell’infrastruttura. Ma la riscossa è dietro l’angolo. "In Europa, le vendite di auto a batterie sono in crescita per tutte le marche, tutte allo stesso modo. Negli Stati Uniti c'è stato un solo marchio che ha avuto un grande successo”. Finora.

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