Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2022 01:45

Stellantis, il futuro degli stabilimenti italiani.

Edoardo Nastri ·

Carlos Tavares, ceo di Stellantis, l’ha ribadito più volte: “L’Italia è al centro del nuovo progetto industriale del gruppo, il suo ruolo sarà di grande rilevanza”. Per il gruppo italo francese sono giorni di grandi annunci, tra dati ufficiali e anticipazioni che vedrebbero distribuita sul territorio nazionale una nuova serie di modelli di alcuni dei 14 marchi del gruppo Stellantis. Facciamo il punto.

Pomigliano d'Arco per Tonale e Panda

Le linee di Pomigliano sono state rivoluzionate in questi ultimi anni con un investimento di centinaia di milioni di euro per ospitare la produzione dell’Alfa Romeo Tonale, oggi in fase di pre-serie ma che a maggio partirà a pieno regime a suon di 23 Tonale ogni ora per due turni, cinque giorni alla settimana su sette. A Pomigliano si produce anche la Dodge Hornet, la sorella della Tonale per il mercato Usa.

A poche centinaia di metri dalle linee del Biscione, nello stabilimento campano dal 2011 si produce la Fiat Panda la cui realizzazione in Italia è stata confermata almeno fino al 2026, poi si vedrà. Possibile che nel futuro la piccola Fiat venga spostata a Est (Serbia o Slovacchia) per aumentare i margini, mentre Pomigliano potrebbe al contempo trasformarsi in uno stabilimento premium dedicato ad Alfa Romeo con l’aggiunta di un nuovo modello.

A Melfi anche Ds, Opel e Lancia

Se oggi a Melfi si producono Fiat 500X e le Jeep Renegade e Compass, modelli dai volumi importanti per entrambi i costruttori, il futuro vedrà arrivare nello stabilimento per la prima volta marchi stranieri con ben quattro nuovi modelli. Qui, secondo Automotive News Europe, dal 2024 si produrranno le elettriche di punta di Ds e Opel. La francese dovrebbe essere la nuova DS 9 Crossback, una fastback rialzata, cugina della Citroen C5 X. 

Nel 2025 a Melfi arriverà l’erede della Opel Insigna che sarà elettrica e sfrutterà, come la Ds 9 Crossback, la piattaforma STLA Medium. Gli altri due modelli elettrici che arriveranno a Melfi saranno la nuova generazione elettrica del Suv DS 7 Crossback e una gemella a marchio Lancia a zero emissioni che potrebbe chiamarsi Aurelia. A Melfi Stellantis dovrebbe costruire circa 90 mila unità all'anno tra il 2026 e il 2029. Oggi la capacità dell’impianto è di 400mila unità all’anno.

Il polo Alfa di Cassino

Cassino dovrebbe continuare ad essere un polo di Alfa Romeo. Attualmente nello stabilimento nel Lazio vengono costruite la berlina Giulia e il suv Stelvio che dopo il 2025 conosceranno una nuova generazione basata sulla piattaforma Stla Large. Lo stabilimento, quindi, verrà totalmente convertito alle zero emissioni.

A Mirafiori la 500 e le Maserati

A Torino ci sarà il centro ingegneristico globale per l’elettrificazione di Stellantis. L’annuncio è arrivato a seguito di un incontro tra i vertici del gruppo e le rappresentanze politiche locali. Nello storico stabilimento di Mirafiori si continuerà a costruire la Fiat 500 elettrica, anche quella di prossima generazione, che sarà affiancata dalle nuove Maserati Gran Turismo (in arrivo dal 2022), GranCabrio e dal 2025 dalle nuove generazioni di Quattroporte e Levante esclusivamente elettriche.

Tag

Cassino  · Melfi  · Mirafiori  · Pomigliano d'Arco  · Stellantis  · 

Ti potrebbe interessare

· di Francesco Paternò

Gli azionisti di Stellantis votano contro la remunerazione stellare di Tavares. Ma fra proprietà e gestione è da sempre un do ut des. Il precedente del caso Ghosn

· di Edoardo Nastri

Secondo il ceo di Alfa Romeo le linee produttive della Tonale nello stabilimento campano consentiranno una qualità al top. "Mai più lamentele sui nostri modelli"