Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 22:18

Codice della Strada, nasce il Registro Veicoli Esteri.

Redazione ·

Lunedì prossimo 21 marzo scattano una serie di nuovi obblighi che riguardano i veicoli con targa estera che circolano nel nostro Paese. La normativa recepisce e applica le modifiche al Codice della Strada, apportate dalla Legge n. 238 del 23 dicembre 2021 e presenta una casistica articolata e complicata. Cerchiamo di fare chiarezza.

La disposizione principale riguarda il “Reve” -  Pubblico Registro dei Veicoli Esteri - al quale, a partire dalla prossima settimana, dovranno obbligatoriamente essere iscritti auto e motoveicoli e rimorchi immatricolati fuori dai confini nazionali e che circolino in Italia.

Sempre da lunedì 21, i cittadini stranieri che ottengono la residenza italiana, dovranno - entrto tre mesi - reimmatricolare da noi i veicoli di loro proprietà già immatricolati all’estero.

I possessori di cittadinanza straniera e residenti oltre i confini potranno circolare in Italia con veicoli con targa estera per la durata massima di un anno.

Infine i conducenti - residenti in Italia ma non intestatari dei veicoli (quindi locatari - leasing o noleggio – comodatari eccetera) - dovranno portare a bordo, oltre al documento di circolazione estero, un attestato di data certa, sottoscritto dall’intestatario del veicolo, dal quale risulti a che titolo e per quanto tempo utilizzeranno il mezzo che guidano.

Pubblico Registro dei Veicoli Esteri

In particolare per quanto riguarda il Reve, l’obbligo scatta per  i cittadini (italiani o stranieri) residenti nel nostro Paese, che, a vario titolo, dispongano di veicoli intestati a persone fisiche o giuridiche con residenza/sede in uno Stato estero per un periodo superiore a 30 giorni, anche non continuativi, nell’anno solare. L’utilizzo dovrà essere comprovato da un documento di data certa (contratto di noleggio, leasing, comodato o altro) sul quale dovrà essere indicata anche la durata dell’utilizzo. L’obbligo è a carico di chi utilizza il mezzo.

L’altro caso nel quale vige da lunedì la necessità di iscrizione sono i veicoli, immatricolati all’estero, di proprietà di lavoratori subordinati che svolgono la loro attività lavorativa presso un’azienda con sede in uno Stato confinante con l’Italia o lavoratori autonomi “frontalieri” che hanno la sede della propria attività professionale presso un Paese limitrofo. La registrazione dovrà essere effettuata entro 60 giorni dalla data di acquisto della proprietà del veicolo ed è - anche in questo caso - a carico dell’intestatario del mezzo.

Fanno eccezione: i cittadini residenti nel comune di Campione d’Italia, il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all'estero presso organismi internazionali o basi militari e i relativi familiari; i conducenti, residenti in Italia da oltre sessanta giorni, che guidano veicoli, immatricolati nella Repubblica di San Marino, nella disponibilità di imprese aventi sede in quel territorio, con le quali i conducenti sono legati da rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa.

Quando e dove

Al Reve dovranno essere annotate le seguenti operazioni: registrazione del veicolo, cancellazione per fine disponibilità, sia in caso di anticipazione che al termine del periodo previsto, variazione di residenza o di sede ed eventuale proroga nell’utilizzo del mezzo. Dovranno essere, inoltre, annotate le successive variazioni della disponibilità del veicolo e chi la cede sarà tenuto a richiedere la registrazione.

Tutte le operazioni potranno svolgersi presso gli Uffici del Pubblico Registro Automobilistico (per i quali sarà necessario avere una prenotazione) o lo Sportello Telematico dell’Automobilista (Sta). A seguito della registrazione dell’istanza presentata, verrà rilasciata un’attestazione che dovrà essere esibita secondo quanto disciplinato dall’art 93-bis del Codice della strada.

L’attestazione conterrà la targa estera e un codice identificativo con cui il veicolo verrà riconosciuto in Italia per gli adempimenti amministrativi, nonché un QR code che consentirà la verifica dei dati riportati sull’attestazione.

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