Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 03:44

Bmw, la guerra peserà sulla redditività.

Paolo Odinzov ·

Il gruppo Bmw ha abbassato le aspettative sui margini di profitto per il 2022 a causa della guerra in Ucraina, i cui effetti peseranno sulle catene di approvvigionamento e l'economia globale.

Dopo un 2021 in rialzo - con l'utile al netto delle tasse salito a 12,46 miliardi di euro dai 3,86 del 2020 e le entrate aumentate a 111,24 miliardi di euro contro 98,99 dell'anno precedente - il colosso tedesco prevede che il margine del suo segmento di auto prima di interessi e tasse (EBIT) sarà compreso nel 2022 tra il 7% e il 9%, contro l’intervallo dall’8% al 10% calcolato in precedenza e rispetto al 10,3 dello scorso anno.

Consegne stabili a 2,5 milioni

Nonostante questo, l’azienda di Monaco stima comunque che i rendimenti operativi per la sua attività in ambito automotive rimarranno solidi nel 2022 e che le consegne saranno stabili a circa 2,5 milioni di esemplari.

"Siamo ottimisti di riuscire a mitigare la carenza di cablaggio", ha detto il ceo Oliver Zipse, sottolineando come Bmw abbia gestito in modo ottimale la carenza di chip che causerà comunque un rallentamento nella produzione almeno per la prima metà dell'anno.

Gli effetti della joint venture con Brilliance

Gli utili complessivi per Bmw dovrebbero aumentare in modo significativo nel 2022, grazie anche al pieno consolidamento della joint venture cinese con Brilliance, riguardo la quale la società tedesca ha ricevuto a febbraio l'assenso da parte dalle autorità della Repubblica Popolare di aumentare la sua partecipazione dal 50% al 75% per un effetto positivo sull'utile del gruppo compreso tra 7 e 8 miliardi di euro, prima delle tasse.

La spinta all'elettrificazione

Bmw sta accelerando il passaggio ai veicoli elettrici e prevede entro il 2022 di avere in produzione 15 modelli alimentati da sole batterie (comprendendo anche quelli pre-serie): tra questi li berlina i7 e le versioni con la spina della Serie 5 e della X1. Il colosso bavarese sta inoltre sviluppando una nuova tecnologia per gli accumulatori e mira a raggiungere presto l’obiettivo di avere veicoli completamente alimentati a batteria che rappresenteranno la metà delle sue vendite globali entro il 2030.

Riguardo alle prossime novità è poi previsto entro l'arrivo della nuova gamma Mini elettrificata.

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