Ultimo aggiornamento  30 settembre 2022 14:02

Luce Verde

Etsc: pochi controlli, strade a rischio.

Redazione ·

La sicurezza stradale è a rischio in Europa a causa del calo dei controlli, in particolare per quanto riguarda eccesso di velocità, uso dei cellulari, utilizzo delle cinture e guida in stato di ebbrezza. Questo rallentamento minaccia di mettere in pericolo l’obiettivo di dimezzare le vittime della strada entro il 2030. A denunciarlo nel suo nuovo rapporto è il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (Etsc) che sottolinea il significativo indebolimento – verificatosi in tutta Europa tra 2010 e il 2019 - proprio dei controlli.

I problemi più gravi

Secondo la ricerca, per esempio, gli interventi su strada per la guida in stato di ebbrezza sono diminuiti in otto Paesi e aumentati in cinque. Altre 13 nazioni non raccolgono nemmeno i dati nazionali sul numero di test, il che - dice l'Esc - rende impossibile monitorare i propri progressi su un problema critico di sicurezza stradale. A questo si aggiungono le differenze tra la varie zone del continente. Esc evidenzia come, per esempio, la Svezia abbia un numero di autovelox per milione di abitanti 100 volte più elevato rispetto alla Repubblica Ceca. In generale, i controlli sui limiti di velocità sono, comunque, in aumento; il numero di multe sale, infatti, in 21 Paesi e diminuisce in sette.

Il rapporto ha rilevato poi che i tassi di utilizzo delle cinture di sicurezza differiscono sostanzialmente tra i diversi Paesi dell’Unione europea. Desta ancora particolare preoccupazione l'uso di questi dispositivi sui sedili posteriori. In Germania il 99% dei passeggeri seduti alle spalle del conducente indossa la cintura, in Italia solo l'11%. L'Etsc chiede che i sistemi avanzati di rilevamento degli occupanti per le cinture di sicurezza posteriori siano obbligatori in tutte le nuove auto.
 
Anche i controlli sull’uso del cellulare alla guida sono diminuiti in 14 Paesi e aumentati solo in 11, una tendenza preoccupante in quanto i conducenti sono distratti da una serie di applicazioni di social media oltre che da messaggi e telefonate tradizionali.

Vite da salvare

"Migliaia di vite potrebbero essere salvate nell'Unione ogni anno – ha dichiarato Ellen Townsend, direttore  Etsc - se i conducenti si attenessero alle regole in vigore sulla guida in stato di ebbrezza, l'eccesso di velocità, l'uso della cintura di sicurezza e dei telefoni cellulari. Una corretta applicazione è di fondamentale importanza. Ma, senza sforzi regolari altamente visibili e ben comunicati per far rispettare la legge, l'Europa non raggiungerà il suo obiettivo di dimezzare i morti e i feriti gravi sulla strada entro il 2030. I governi nazionali devono agire ora, e Bruxelles può fare la sua parte, assicurandosi che le infrazioni stradali transfrontaliere siano regolarmente monitorate”.

L'Etsc chiede quindi all’Europa di migliorare le regole sull’applicazione delle sanzioni alle infrazioni stradali commesse in un paese diverso dal proprio, posto che i dati mostrano che, soprattutto in alcune aree, meno della metà delle multe elevate a guidatori stranieri viene effettivamente pagato. Le nuove regole dovrebbero imporre l’obbligo di perseguire le violazioni di legge, e gli Stati membri dovrebbero fare di più per garantire che le multe non pagate siano corrisposte.
 
Nei prossimi mesi è attesa una proposta a livello comunitario sull’aggiornamento delle regole relative ai controlli transfrontalieri e l’Etsc vorrebbe anche che fossero redatte linee guida comuni su  controlli di polizia e sanzioni e introdotti standard minimi europei sui dispositivi per la rilevazione delle infrazioni.

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