Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2022 04:13

Usa, la legge sui chip ferma in Parlamento.

Paolo Borgognone ·

La crisi dei semi conduttori non sembra avere fine e gli Stati Uniti non vogliono continuare a stare a guardare mentre le imprese - quelle automobilistiche in particolare - si trovano in difficoltà sempre maggiori. Difficoltà acuite dalle tensioni internazionali, come purtroppo sappiamo bene. Serve una legge che aiuti l’industria Usa a ripartire, favorendo la produzione nazionale di chip. Per questo sia i democratici che i repubblicani hanno presentato un progetto legislativo. Peccato che in Parlamento si sia creata una situazione di stallo: la Camera ha approvato il testo dei democratici - considerato dagli avversari politici “troppo tenero” coi cinesi - mentre al Senato la situazione è rovesciata e il testo dei repubblicani ha ottenuto l'ok in aula, ma è criticato perché non lascia abbastanza campo libero alla ricerca e ripropone sanzioni contro la Cina.

Per cercare di uscire da questa impasse, la Casa Bianca ha ospitato una riunione al massimo livello alla quale hanno partecipato il presidente Joe Biden, il segretario al commercio Gina Raimondo, il governatore repubblicano dell'Indiana Eric Holcomb, quella democratica del Michigan (dove hanno sede i grandi gruppi dell’automotive, Ford, Gm e Stellantis) Gretchen Whitmer e i responsabili di aziende del settore come Samsung, Whirlpool, Medtronic, Cummins e altre.

"Migliaia di posti a rischio"

Sul tavolo investimenti per 52 miliardi di dollari (cui se ne aggiungerebbero 45 per sostenere le catene di approvvigionamento di beni critici e 160 per la ricerca scientifica e lo sviluppo) con la governatore Whitmer particolarmente determinata a spiegare la situazione ai suoi colleghi: “L'industria automobilistica - ha detto - continua a lottare con una carenza globale di chip. In questo momento, migliaia di posti di lavoro lungo tutta la filiera di rifornimento del comparto delle quattro ruote sono a rischio perché non stiamo facendo chip. Queste carenze fanno salire i costi e mettono in pericolo le famiglie. Aumentare la produzione qui da noi ridurrà i ritardi che affliggono l’industria del settore dei trasporti e abbasserà il costo dell'elettronica di consumo”.

"Non c'è forse una produzione più importante per rivendicare la leadership dell'America e decidere il nostro futuro di quella dei semiconduttori", ha detto il presidente Biden. ”Sto esortando Camera e Senato a risolvere le differenze tra questi due disegni di legge e portarne uno definitivo sulla mia scrivania il più rapidamente possibile". In realtà le differenze sono profonde - soprattutto sul capitolo rapporti economici con la Cina - e richiederanno tempo per trovare un’intesa: il testo della Camera limiterebbe le importazioni senza dazi di merci cinesi a basso costo mentre quella del Senato riporterebbe le imposizioni tariffarie sulla Cina messe in atto dall’amministrazione Trump. A far ben sperare è il sostegno bipartisan per il finanziamento dei chip, che include 2 miliardi di dollari specificatamente per quelli usati nelle auto. I due senatori del Michigan, i democratici Debbie Stabenow e Gary Peters, hanno scritto al Senato e ai leader di maggioranza e minoranza della Camera, sollecitando l'inclusione di tutti i 52 miliardi di dollari nella versione finale della legislazione.

Mercato in espansione

La domanda di chip è cresciuta del 17% l'anno scorso rispetto al 2019, secondo il Dipartimento del Commercio di Washington, e ci si aspetta che aumenti ancora visto che i veicoli elettrici e l'elettronica di consumo fanno sempre più affidamento su questo componente sostanziale. All'inizio di quest'anno, il Dipartimento del Commercio ha riferito che le aziende che utilizzano semiconduttori avevano meno di cinque giorni di inventario in magazzino, un drastico calo rispetto ai 40 giorni nel 2019.

La carenza di chip indotta dalla pandemia è costata all'industria automobilistica globale 210 miliardi di dollari di entrate potenziali solo nel 2021, secondo le stime della società di consulenza AlixPartners. Ha anche contribuito all'aumento dei costi dei veicoli nuovi e usati in un periodo di inflazione a livello nazionale.

L'Alliance for Automotive Innovation, che rappresenta la maggior parte delle principali case automobilistiche che producono veicoli negli Stati Uniti, ha rilasciato una dichiarazione in occasione dell’incontro alla Casa Bianca ricordando come un finanziamento per i chip "aiuterebbe a garantire una filiera nazionale robusta e diversificata per la progettazione e la produzione di semiconduttori".

"L'innovazione è buona solo come le catene di approvvigionamento che la rendono una realtà", ha detto il ceo John Bozzella in una dichiarazione. "Ecco perché un impegno sostenuto per investire e costruire una capacità nazionale di semiconduttori che soddisfi le esigenze attuali e future dell'industria automobilistica negli Stati Uniti è assolutamente essenziale".

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