Ultimo aggiornamento  29 novembre 2022 08:53

Roma, 8 cittadini su 10 criticano la mobilità.

Redazione ·

I romani e la mobilità cittadina, un rapporto che si conferma difficile anche nel più recente sondaggio realizzato da Ipsos per Greenpeace. Il quadro è preoccupante: 8 cittadini della Capitale su 10 sono infatti insoddisfatti della situazione degli spostamenti in città. Per il 60% degli intervistati, la priorità per l’amministrazione comunale dovrebbe essere quella di combattere il traffico e in particolare gli ingorghi che - dopo il periodo di relativo calo della congestione dovuto alle restrizioni per la pandemia - sono tornati a essere un problema che affligge quotidianamente centinaia di migliaia di lavoratori.

Subito a seguire nelle preoccupazioni dei romani troviamo altri due annosi problemi della Capitale, che angustiano oltre il 50% delle persone interpellate: la manutenzione stradale e l’insufficienza del trasporto pubblico locale.

Cosa fare

Secondo la ricerca Ipsos la maggioranza dei romani è favorevole - comunque - all'aumento di aree pedonali in città e alla chiusura al traffico privato di alcune zone per la creazione di spazi verdi e aree maggiormente condivisibili. Dalle risposte emerge anche una netta predisposizione a un uso maggiore del mezzo pubblico, soprattutto a fronte della creazione di una rete di trasporto che favorisca l'intermodalità e a un'offerta di abbonamenti più varia, che garantisca anche sconti ad alcune categorie di utenti.

“Servono alternative”

"I risultati del sondaggio - ha dichiarato a commento delle risultanze della ricerca il  Gruppo Locale Greenpeace di Roma - illustrano uno scenario di mobilità drammatico. A oggi l'auto è il mezzo preferito dai romani, e questo è dovuto principalmente al fatto che spesso non esistono soluzioni alternative valide. Le piste ciclabili sono impraticabili, la manutenzione degli autobus e della metro è carente, la frequenza e la capillarità del trasporto pubblico critica. E la situazione peggiora decisamente nei quartieri periferici”.

L’organizzazione ambientalista ha confermato di aver condiviso i risultati del sondaggio con il sindaco Roberto Gualtieri e l'assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, chiedendo una serie di misure per far fronte alla situazione. Una ricetta che passa attraverso l’aumento della frequenza dei mezzi di trasporto pubblico (anche di notte), che porterebbe anche a diminuire l'affollamento sui bus, e aumentare i servizi su rotaia come treni, tram e metropolitane per interconnettere al meglio le diverse zone urbane, anche le più lontane. Necessari anche, sempre secondo i promotori della ricerca, investimenti su mobilità condivisa, ciclabilità e aree pedonali, iniziando dai quartieri più periferici, i più popolosi ma anche i meno serviti.

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