Ultimo aggiornamento  04 febbraio 2023 00:12

Volkswagen punta tutto sui software.

Angelo Berchicci ·

Nel corso dell'evento Accelerate Volkswagen ha presentato i pilastri della strategia che nei prossimi anni vedrà il costruttore di Wolfsburg trasformarsi in un "fornitore di servizi digitali", come ha dichiarato Thomas Ulbrich, responsabile dello sviluppo tecnologico del marchio. Lo scopo non è solo rilanciare la sfida alla rivale di sempre, la californiana Tesla, ma anche quello di affermare i punti nevralgici della futura visione di Volkswagen, la cui attenzione dovrà passare dall'hardware, ovvero le componenti fisiche, al lato software delle vetture.

Un nuovo concetto di produzione 

E' un concetto di produzione totalmente nuovo quello che Volkswagen mira a raggiungere a partire dal 2026, quando sarà svelato il misterioso modello elettrico identificato con il nome di "Project Trinity". Sarà il primo risultato di questo inedito modo di concepire le auto a batteria di domani, che darà la priorità all'aspetto dei contenuti digitali.

Uno sviluppo "software-based" in cui diventerà primario il ruolo di Cariad, il "cervello" di Volkswagen, ovvero il ramo dell'azienda che si occupa di creare i software proprietari del futuro (non a caso lo stesso ceo di Volkswagen, Herbert Diess, ha chiesto e ottenuto di recente anche la responsabilità della divisione Cariad).

Guida autonoma pay per use

Come saranno quindi questi software? E' ancora presto per dirlo, ma secondo Ulbrich garantiranno una connettività totale, che va ben oltre quella attuale con i dispositivi mobili. L'auto sarà quindi un oggetto integrato con l'ambiente circostante e funzionerà grazie all'Internet of Things, ovvero potrà dialogare con le infrastrutture stradali, ma anche con le abitazioni grazie a funzioni di domotica avanzata.

Ovviamente la guida autonoma diventerà progressivamente realtà: tra 4 anni sul Project Trinity sarà già installato un sistema di guida autonoma di Livello 4, che potrà essere aggiornato nel tempo per attivare ulteriori funzionalità, e potrà essere fruibile anche tramite abbonamento. La guida autonoma non dovrà essere ordinata assieme all'auto ma potrà essere aggiunta in un secondo momento, per un periodo di tempo limitato (ad esempio in occasione di un viaggio). In questo modo si separa definitivamente l'hardware dal software, permettendo un'esperienza pay per use all'utente, un'idea che Tesla ha iniziato a sperimentare con il suo Autopilot.

Una piattaforma di nuova generazione

Il focus sarà sui servizi digitali, ma anche l'hardware vedrà la sua rivoluzione. Nello specifico si chiamerà SSP (Scalable System Platform) e sarà il pianale altamente modulare su cui sorgeranno le elettriche di terza generazione. Questa piattaforma - che debutterà nel 2026 con la Trinity - sostituirà le attuali MEB e PPE, diventando l'architettura unica per quasi tutte le vetture del gruppo Volkswagen. Grazie all'utilizzo di componenti altamente standardizzate i tempi di sviluppo dei nuovi modelli potranno abbassarsi del 25%, passando dagli attuali 54 mesi a circa 40 mesi.

La fabbrica di domani 

Il punto nevralgico dei piani di Volkswagen sarà l'innovativa struttura chiamata Campus Sandkamp, che sorgerà nelle vicinanze dello storico stabilimento di Wolfsburg. I lavori per la costruzione di questo sito, per cui Volkswagen stima di investire oltre 800 milioni di euro, inizieranno nella primavera del 2022. Questa struttura arriverà a ospitare oltre 4.000 addetti e sarà formata da una project house e da un integration center, in cui nei prossimi anni verranno sviluppati e testati sia i nuovi software che la piattaforma SSP.

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