Ultimo aggiornamento  03 febbraio 2023 02:16

Aprilia SR GT, cittadino avventuroso.

Antonio Vitillo ·

RAPALLO – Abbiamo provato l’SR GT, il primo scooter “urban adventure” di Aprilia. Presentato in doppia versione, la 125 e la 200 si differenziano principalmente per i motori e sono caratterizzate da uno stile ispirato chiaramente a quello delle moto. Il mezzo è proposto - a partire da marzo - anche nelle colorazioni Sport, quelle più indicate a un utenza più giovane, che si distinguono per la satinatura delle verniciature, i cerchi in rosso, mentre la sella nera e grigia ha le cuciture rosse.

Pronto a tutto

Pensato per affrontare con spigliata tranquillità ogni tipo di superficie, l’SR GT ha sospensioni Showa a lunga escursione e pneumatici di generosa sezione, il battistrada è abbastanza tassellato da migliorare l’aderenza sui terreni scivolosi; le strade bianche, perciò, non gli sono precluse, tantomeno il pavé, fondi che potrebbero mettere in crisi la guida degli scooter tradizionali. Il diametro delle ruote è di 14 pollici per l’anteriore, di 13 dietro. Scooter indubbiamente versatile, nel nome, l’acronimo “gt” è in riferimento alla comodità tipica dei veicoli di tale genere. Una qualità che in questo caso è espressione di un adeguato studio ergonomico, oltre che dovuta a scarsi livelli di rumorosità e di vibrazioni percepite.

La protezione aerodinamica si serve di un piccolo parabrezza, la seduta “alta” lascia scoperta buona parte del busto: i 790 millimetri di distanza della sella da terra sono buoni a far poggiare facilmente i piedi fermandosi a semafori. La sella rimane comoda anche dopo alcune ore di guida: sotto può essere contenuto un casco “demi-jet” e altri piccoli oggetti. Lo spazio per le gambe è abbondante, anche i piloti più alti difficilmente potranno toccare il retroscudo con le ginocchia, dove -  in un apposiuto cassettino - si trova la presa di ricarica dello “smartphone”.

Leggero e versatile

Maneggevole, l’SR GT pesa poco, “in ordine di marcia” il 200 non supera i 148 chili, di 144 è quello del 125; indubbiamente dotato di una buona agilità, nel traffico si muove con disinvoltura, mentre in velocità è apprezzabile la stabilità. I freni sono adeguati alla tipologia di motoveicolo: nel 200, pur mancando al retrotreno il sistema Abs, gli spazi di frenata sono apparentemente buoni, cosa che, nonostante la versione veda la totale assenza dell’antibloccaggio, riesce ad essere conforme anche sul 125, su cui è però presente il ripartitore automatico della forza frenante fra le ruote.

I monocilindrici “i-get” adottano il sistema “start&stop”, che è disinseribile; hanno cilindrate di 124,7 centimetri cubici e 174, le potenze erogate sono rispettivamente di 11 chilowatt (13,6 cavalli) e 13 chilowatt (17,68 cavalli). Entrambi proporzionalmente brillanti in accelerazione, a favore del 200 è una maggior capacità di allungo; i consumi dichiarati nel ciclo medio Wmtc sono di circa 40 chilometri per litro, che, se rapportati ai 9 litri dei serbatoi, equivalgono abbondantemente a oltre 300 chilometri di autonomia. Il display Lcd ha la predisposizione “bluetooth” ad Aprilia MIA, sistema che però è optional.

L’SR GT ha prezzi che partono da 3.990 euro.

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