Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 20:27

Bentley: tra i cordoli, ma sempre sul velluto.

Angelo Berchicci ·

VALLELUNGA - Come un abito ben riuscito è in grado di adattarsi a ogni occasione, le Bentley Bentayga S e Continental GT Speed riescono a far divertire tra le curve, senza compromettere la capacità di macinare chilometri in totale relax tipica delle vere granturismo. Stiamo parlando delle versioni più dinamiche dei rispettivi modelli, mosse da un 4.0 V8 biturbo da 550 cavalli nel caso della Bentayga S, e dal famoso 6.0 W12 biturbo da 660 cavalli per la Continental GT Speed (disponibile anche in versione Convertible).

Reattiva tra le curve

Rispetto alla “normale” Bentayga V8, la versione S riceve un set-up specifico, che irrigidisce del 15% la risposta delle sospensioni ad aria, oltre a una taratura più diretta dello sterzo e a un Torque Vectoring ricalibrato, tutte differenze che entrano in gioco attivando la modalità di guida Sport. Nelle driving mode più tranquille l’auto si comporta come la Bentayga standard, e quindi permette di viaggiare sul velluto, immersi in un abitacolo curato in ogni minimo dettaglio e rifinito con i materiali più esclusivi, come da tradizione della Casa britannica.

A far capire che siamo su una Bentayga speciale ci pensa il sound cupo dello scarico, specifico per la S, così come gli enormi cerchi da 22 pollici e un’estetica resa ancor più muscolosa dai paraurti anteriori e posteriori ridisegnati. Nella modalità Sport la suv britannica diventa più reattiva in curva, riuscendo a dissimulare bene non solo il peso (2.415 chili in ordine di marcia), ma anche le dimensioni importanti (5,12 metri).

Nel complesso sembra di guidare una vettura più piccola grazie allo sterzo preciso, mentre il Bentley Dynamic Ride (un sistema elettronico anti-rollio), che sulla Bentayga S è di serie, permette alla vettura di rimanere sorprendentemente piatta in curva, nonostante il baricentro alto. Rispetto alla versione “liscia” il propulsore della S non ha ricevuto incrementi nella cavalleria. Piuttosto difficile, tuttavia, sentire la mancanza di potenza o coppia, visto che con 770 Newtonmetri la suv brucia lo 0-100 in 4,4 secondi e riesce a raggiungere i 290 chilometri orari.

Una vera granturismo

La doppia anima che caratterizza la Bentayga S diventa ancor più evidente sulla Continental GT Speed. In questo caso abbiamo un’elegante coupé in grado di rivaleggiare con le supercar più estreme per prestazioni e divertimento in pista, ma al contempo capace di assicurare gran comfort anche sulle strade dissestate. Che la guidiate in autostrada affidandovi alla ricca dotazione di Adas, in souplesse su un percorso tutto curve, o in pista durante un track day, la Continental GT Speed si dimostra sempre all’altezza della situazione.

Tra i cordoli di Vallelunga l’auto mette in mostra un’agilità degna di vetture ben più specialistiche. Merito delle quattro ruote sterzanti, che favoriscono anche la stabilità alle alte velocità. Anche in questo caso il peso, di 2.273 chili in ordine di marcia, sembra sparire grazie agli sforzi fatti dagli ingegneri Crewe. Il differenziale elettronico eLSD e la trazione integrale, che sulla Speed ripartisce più coppia al posteriore, permettono di avere sempre la giusta dose di motricità in uscita di curva, mentre in ingresso il sottosterzo è reso praticamente nullo dal già citato Bentley Dynamic Ride.

I piani futuri

Sempre sicura ed efficace, anche nelle mani di un guidatore poco esperto, la Continental GT Speed toglie il fiato per la spinta assicurata dai 900 Newtonmetri di coppia del suo W12, in grado di bruciare lo 0-100 in 3,6 secondi e di allungare fino a 335 chilometri orari. Un’unità che sa essere anche docile e rilassante nella guida di tutti i giorni, diventata un simbolo per il brand del gruppo Volkswagen. Come dichiarato dal ceo Adrian Hallmark, la Casa punta a mantenere in gamma questo motore il più a lungo possibile, anche se la sua fine è già scritta, dal momento che Bentley diventerà un brand 100% elettrico dal 2030.

“Con il piano Beyond 100 puntiamo a lanciare la prima vettura a zero emissioni nel 2025, per un totale di 5 modelli a batteria entro il 2030, uno ogni anno” commenta Balazs Rooz, Head of Europe del costruttore. “Abbiamo pianificato un investimento di 2,5 miliardi di sterline (3 miliardi di euro) per i prossimi 10 anni. Nel piano è centrale lo storico stabilimento di Crewe, che diventerà una fabbrica del futuro, digitale, flessibile e totalmente carbon neutral. Abbiamo un’eredità centenaria e in questo momento stiamo stabilendo i punti nevralgici per i prossimi 100 anni. Bentley è un brand in trasformazione, come mostrano i recenti propulsori plug-in hybrid, ma rimane fedele alla sua storia”.

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