Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2022 01:43

I marchi asiatici vincono in Europa.

Edoardo Nastri ·

In pochi se lo sarebbero aspettato. Le due grandi crisi, pandemica prima e dei semiconduttori poi, stanno rimescolando le carte in tavola del mercato automobilistico europeo. Il risultato? I costruttori locali di tutti i paesi del Vecchio continente sono in affanno mentre volano gli outsider asiatici come Hyundai, Kia e Toyota.

Le ragioni sono molteplici. D’aiuto è stata certamente la vicinanza geografica alle società che producono i chip (il continente asiatico è il primo al mondo per la realizzazione di semiconduttori) e, a questo punto, i migliori rapporti commerciali di fornitura tra le aziende, ma anche la crescente reputazione di questi brand in Europa che ne ha assicurato un certo successo.

Hyundai e Kia, una corsa da podio 

Così, il trend che si è verificato per il 2021 si è ripetuto stabilmente anche a gennaio in tutti i paesi del Vecchio continente. A fronte di una debacle di tutti i grandi gruppi (Stellantis -12,4%, Volkswagen -3,7%, Renault -0,9%) Hyundai, Kia e Toyota hanno continuato a crescere con margini a sostanzialmente a doppia cifra.

Hyundai ha venduto ben 37.652 unità a gennaio in Europa, registrando una crescita del 32,3% per una quota di mercato che è arrivata al 4,6% contro il 3,4% dello stesso periodo del 2021. Ancora più forte è Kia: il marchio coreano ha consegnato nel primo mese dell’anno 47.137 nuove auto, il 38,8% in più rispetto a gennaio 2021 per il 5,7% di quota.

Il gruppo Hyundai-Kia ha così totalizzato 84.789 esemplari, superando con il 10,3% di quota di mercato in Europa il gruppo Renault e piazzandosi al terzo posto in classifica generale, dopo Stellantis e Volkswagen. Nel 2021 i coreani sono cresciuti in dodici mesi del 21,1% superando il milione di unità vendute in Europa e confrontandosi con le debacle dei concorrenti più diretti.

La spinta di Toyota 

La storia si ripete con Toyota. Il costruttore giapponese ha totalizzato a gennaio scorso ben 64.365 nuove immatricolazioni per una crescita del 14,3% e una quota di mercato che ha sfiorato l’8%. A livello di gruppo con Lexus le vendite sono arrivate a 67.674 unità. Una corsa che va avanti dall’anno scorso, quando Toyota ha venduto in Europa 712.564 veicoli, assicurandosi una crescita a doppia cifra del +9,6%.

Le vendite dei tre brand asiatici fanno impallidire i concorrenti autoctoni, se si pensa che a gennaio Hyundai, Kia e Toyota hanno superato le vendite di tutti i marchi del gruppo Stellantis - da Peugeot a Fiat, da Citroen a Jeep a Opel – e di tutti i brand del gruppo Renault. Si attendono ulteriori soprese nel corso di quest’anno. 

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