Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 03:53

Ford, le consegne del Bronco diventano un caso.

Angelo Berchicci ·

A quasi un anno dal debutto ufficiale la nuova generazione della Ford Bronco continua a far parlare di sè. Negli Usa l'attenzione si è spostata ora sui tempi di attesa biblici del fuoristrada, e soprattutto sull'algoritmo utilizzato dal costruttore per decidere a quali concessionarie consegnare le vetture finite, che sta creando non pochi malumori tra i clienti, i quali accusano il sistema di creare disparità tra aree urbane e zone rurali. 

La cronologia degli ordini conta per il 50%

Oltreoceano la rinata fuoristrada Bronco è stata una delle vetture più attese degli ultimi anni, e Ford ha cavalcato l'onda dell'entusiasmo dando la possibilità ai clienti di riservare la vettura via internet mesi prima del lancio, versando un anticipo di 100 dollari. Molti di quelli che hanno preordinato la vettura, pensando che sarebbero stati tra i primi a ricevere la fuoristrada, in realtà stanno ancora aspettando l'auto, scavalcati nella coda digitale da clienti che hanno acquistato la loro Bronco svariati mesi dopo. 

Potrebbe sembrare un errore, ma in realtà - come spiega Bloomberg - si tratta di un effetto causato da una combinazione di fattori: anzitutto l'enorme quanità di domanda che si è scontrata con le difficoltà nella produzione, causata dalla pandemia e dalla crisi dei chip. Lo scompenso tra domanda e offerta ha spinto Ford a utilizzare un algoritmo per ottimizzare le consegne, che tiene conto solo per il 50% dell'ordine cronologico delle prenotazioni. Un 25% delle auto disponibili viene distribuito in base all'area geografica, privilegiando quindi gli Stati e le città più popolose, e il restante 25% del prodotto segue il criterio dei volumi di vendita, e di conseguenza viene inviato alle concessionarie più grandi.

Ford cerca di correre ai ripari 

Il risultato è che molti dealers di piccole e medie dimensioni di zone rurali o di Stati interni degli Usa sono sistematicamente sorpassati dagli altri distributori, pur avendo raccolto prima gli ordini. E' questo il caso della Granger Motors, nei pressi di Des Moines (Iowa), la concessionaria americana che ha raccolto il più alto numero di pre-ordini del Bronco, ben 1.300, in quanto ha promesso uno sconto di 1.000 dollari sul prezzo di listino. Eppure, ad oggi la Granger Motors ha ricevuto da Dearborn solo 150 esemplari della fuoristrada.

Alla Ford, tuttavia, sono consapevoli del problema e stanno cercando di correre ai ripari. "E' davvero frustrante. E' frustrante per tutti" ha dichiarato il ceo del costruttore Jim Farley. "Tutto quello che possiamo fare a questo punto è aumentare la produzione appena possibile, in modo da porre fine a queste restrizioni nelle consegne, e ovviamente parlare ai clienti in maniera realistica".

La Casa ha anche fatto sapere che lo squilibrio riguarda solo alcuni dealers e che nel complesso il sistema digitale di allocazione tratta in maniera equa le concessionarie. D'altronde, prima di dare il via agli ordini Ford avrebbe messo in guardia i propri distributori dall'accettare troppe prenotazioni online proprio per non fare aspettare eccessivamente i clienti. 

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