Ultimo aggiornamento  28 maggio 2023 04:44

Opel Astra, ora ha più carattere.

Angelo Berchicci ·

LISBONA - Negli ultimi anni l’Opel Astra ha perso parte dell'attrattiva di cui tradizionalmente il modello godeva sul mercato europeo e italiano. La precedente generazione della compatta tedesca - arrivata in un momento delicato per Opel (fine 2015, agli albori del passaggio da General Motors a Psa) - ha faticato a reggere il passo dei suv, ma anche delle storiche rivali Volkswagen Golf e Peugeot 308, pur essendo diventata auto dell’anno 2016. Ora la sesta serie della berlina ha davanti tanti compiti, e nessuno di questi è facile: rilanciare il modello cercando di contrastare lo strapotere dei crossover, consolidare le vendite del brand - il cui share in Europa è salito dello 0,1% nel 2021 - e aiutarlo ad affermare una nuova identità all’interno della galassia di Stellantis.

Opel ha allora puntato anzitutto sul carattere innovativo della vettura. Per la prima volta, infatti, l’Astra adotta l’elettrificazione, sottoforma di un powertrain plug-in hybrid (ma nel 2023 arriverà anche in variante full electric), oltre a ricevere l’ultima versione della piattaforma EMP-2, sviluppata dall’ex gruppo Psa. A cambiare fortemente è poi anche l’aspetto della tedesca, con una maggiore personalità nel design grazie al nuovo linguaggio stilistico della Casa, nonché il comportamento su strada più brillante e divertente di quello a cui le precedenti generazioni di Astra ci hanno abituato.   

Piacevole da guidare

La versione plug-in hybrid da 180 cavalli (a breve sarà offerta anche in uno step da 225 cavalli), sfrutta un powertrain formato dal 1.6 turbo-benzina, da un’unità elettrica integrata nel cambio automatico EAT8 e da una batteria da 12,4 kWh, che le permette di percorrere circa 50 chilometri a zero emissioni. Alla guida l’auto colpisce subito per la buona spinta garantita dai 360 newtonmetri di coppia (lo 0-100 viene coperto in 7,6 secondi) e per la reattività del motore elettrico.  

Lo sterzo è preciso e il telaio più rigido del 15% rispetto al precedente modello ha permesso di dare vita a un assetto bilanciato, che offre un buon compromesso tra comfort e sportività. Questa nuova verve non va però a discapito di quelli che sono i tradizionali punti di forza della media, che rimane una vettura razionale e comoda per una famiglia.

Interni tech e spaziosi

Senza perdere di vista questi paletti, in Opel hanno cercato di strizzare l’occhio a un pubblico più giovane, come mostrano gli interni, tech e modaioli grazie al Pure Panel, ovvero un unico elemento visivo che ingloba il display della strumentazione digitale e quello dell’infotainment (compatibile con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless), anche se i materiali “soft touch” si limitano alla zona alta di plancia e pannelli porta.

I sedili posteriori sono sufficientemente spaziosi per tre adulti e possono beneficiare di prese usb e bocchette d’areazione dedicate, mentre quelli anteriori sono certificati dall’ente tedesco AGR, e si dimostrano ottimali anche sulle lunghe percorrenze. Il volume del bagagliaio sull’ibrida è nella media, 350 litri, ma diventa uno dei più ampi del segmento nelle motorizzazioni endotermiche (422 litri). All’esterno si nota qualche concessione all’apparenza per un brand che è solito badare più alla sostanza, con la verniciatura bicolore e i dettagli in nero lucido, che richiamano lo stile del frontale, l’Opel Vizor comune a tutti i modelli del nuovo corso.

Attenzione alla sicurezza

Grande attenzione è stata data alla sicurezza: l’Astra può essere dotata dei principali sistemi di assistenza alla guida, che risultano ben tarati, e può essere equipaggiata - come da tradizione Opel - con i fari IntelliLux Led da 168 elementi. La vettura è disponibile anche con il 1.2 benzina da 110 e 130 cavalli e con il 1.5 diesel da 130 cavalli, e viene declinata anche con carrozzeria station wagon. La nuova Opel Astra è già ordinabile, con prezzi che partono da 24.500 euro, mentre servono almeno 35.300 euro per la versione ibrida. 

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