Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 17:26

Cina, al via le prime Olimpiadi “green”.

Paolo Borgognone ·

Scattano il 4 febbraio - con la cerimonia d’apertura alla presenza del presidente cinese Xi Jinping - i 24esimi Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 che si concluderanno il 20 del mese. L’obiettivo - al di là dei risultati sportivi - è anche quello di entrare nella storia per essere le prime Olimpiadi a zero emissioni di carbonio.

In un Paese, seconda economia mondiale e primo mercato automobilistico globale, che che è seriamente intenzionato a raggiungere degli  ambiziosi obiettivi climatici mirando a essere neutrale entro il 2060, la possibilità di organizzare un evento “green” passa anche attraverso una scelta radicale nel settore trasporti, che svolgono un ruolo chiave in ogni grande evento come questo.

In occasione della 24esima Olimpiade invernale, gli spostamenti si svolgeranno principalmente su mezzi a basse emissioni e alimentati da energia pulita. Nello specifico sono previsti complessivamente 816 veicoli alimentati a idrogeno e 370 elettrici tra autovetture, bus e navette. Per supportarne il lavoro sono state appositamente installate delle infrastrutture dedicate, diverse stazioni di rifornimento di idrogeno e colonnine di ricarica. 

L'infrastruttura elettrica rinnovabile costruita a Pechino, Yanqing e Zhangjiakou - i tre siti olimpici - funzionerà efficacemente per rimodellare il mix energetico locale anche dopo i Giochi, ponendo una solida base per la transizione a basse emissioni di carbonio delle tre regioni. Le sedi e i trasporti "puliti" saranno usati anche per accompagnare un turismo sportivo consapevole a zero impatto di carbonio in particolare nell'area di Zhangjiakou nel nord del Paese nella provincia di Hebei.

Non solo. Per arrivare all’appuntamento preparata, la Repubblica Popolare ha anche condotto progetti di ricerca e sviluppo per le tecnologie chiave nell'intera catena di approvvigionamento dell’idrogeno, favorendo una politica di crescita delle tecnologie applicate in particolare all’autotrazione.

Progetto complessivo

La Cina ha per anni detenuto il poco invidiabile ricordi maggiore “emettitore” di agenti inquinanti e climalteranti nella atmosfera ma i progressi dell’ultimo periodo sono stati enormi. Alla fine dello scorso anno, la capacità cumulativa di energia rinnovabile nel Paese ha superato il miliardo di kilowatt, quasi la metà di quella totale installata e il doppio di quella che era a disposizione nel 2015.  

Nel settore dei trasporti, il numero di veicoli elettrici a batteria, ibridi plug-in e a celle a combustibile ha raggiunto i 7,8 milioni, facendo della Cina il più grande mercato di auto pulite al mondo. Nell'industria pesante, l'intensità delle emissioni di carbonio nel 2019 è diminuita del 48% rispetto ai livelli del 2005, superando l'obiettivo di diminuzione del 40-45%.

L'opportunità 2026

Tutto questo ha evidentemente avuto un costo notevole ma ha anche asfaltato la strada per un futuro migliore che passa attraverso le Olimpiadi invernali e continua negli anni a venire. Un discorso simile a quello che, ci si augura, potrà essere intrapreso in Italia ora che è il momento di investire per i prossimi Giochi, quelli che il nostro Paese ospiterà a Milano e Cortina D'Ampezzo tra il 6 e il 22 febbraio 2026.

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