Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 02:48

Elettriche, crescono anche senza Ecobonus.

Edoardo Nastri ·

A gennaio 2022 le auto elettriche in Italia hanno registrato una crescita nonostante l’assenza degli incentivi governativi all’acquisto che, secondo le richieste fatte dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, potrebbero tornare nei prossimi mesi.

Nel primo mese dell'anno state immatricolate 3.658 auto della categoria, il 46,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con bonus attivi ma con il dramma delle chiusure per la pandemia. A gennaio 2020, in assenza di condizionamenti di mercato, le auto elettriche nuove si erano fermate a 1.945 esemplari. La mancata presenza dei bonus ha naturalmente rallentato l'andamento delle motorizzazioni a zero emissioni, se parametrata agli ultimi mesi dell’anno scorso, ma non ne ha spento la crescita.

La Dacia Spring sorpassa la Fiat 500

L'assenza dei sostegni ha invece rimescolato le carte sul tavolo in fatto di modelli, spingendo il mercato italiano verso vetture più economiche. Gli effetti sono lampanti se si guarda la classifica delle elettriche più vendute in Italia il mese scorso. La Dacia Spring si è classificata prima, sorpassando la Fiat 500 elettrica, modello a batteria top in Italia nel 2021, grazie a 10.753 unità nei dodici mesi.

La piccola Dacia - elettrica più economica del mercato con un prezzo di partenza di 20.100 euro per 230 chilometri di autonomia - è stata venduta in 656 unità, contro 548 Fiat 500, il cui prezzo di partenza per la versione Action con 190 chilometri di autonomia è di 26.550 euro. Terzo posto per Renault Twingo (298 esemplari), quarta la Smart fortwo (230 unità) e quinta Renault Zoe (228 auto). 

Jeep domina tra le plug-in

In salita, rispetto al primo mese dell’anno scorso, anche le immatricolazioni di veicoli con sistema propulsivo ibrido plug-in. Se a gennaio 2021 le unità ricaricabili targate erano 3.760 con una crescita del 180% sull’anno precedente, a  gennaio gli esemplari nuovi immatricolati sono stati 5.461, con una spinta verso l'alto del 45,3% e una quota di mercato nel mese del 5%. Il miglioramento, quindi, considerato l’inizio dell’anno è rimasto costante e in linea con quanto accaduto a dicembre 2021, quando le ibride plug-in immatricolate erano state 5.657.

Per questa alimentazione l’assenza degli incentivi non si è fatta sentire sulla classifica generale, dominata dal marchio Jeep. In prima posizione - con un vantaggio del doppio delle unità sulla seconda - c’è la Compass 4Xe con 1.116 esemplari, seguita dal suv compatto Renegade 4Xe che ha registrato 527 immatricolazioni. Terza classificata la Bmw X1 (419 auto), quarta la Peugeot 3008 (291), quinta la Ford Kuga (230). 

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