Ultimo aggiornamento  06 febbraio 2023 04:10

Musk contro tutti.

Redazione ·

Elon Musk è sul piede di guerra. Il suo obiettivo è il presidente degli Stati Uniti Joe Biden reo - secondo il ceo del costruttore - di “non essere capace di pronunciare il nome Tesla”, come ha scritto in un tweet di qualche ora fa.

La provocazione arriva - via Twitter - in risposta a un utente che condivide sul profilo del manager una petizione attiva sulla piattaforma change.org che chiede all’inquilino della Casa Bianca di “fare la cosa giusta e riconoscere il grande lavoro di Tesla per rendere l’auto elettrica una realtà per gli americani”. Invece, secondo i promotori dell’iniziativa - che Musk ha ritwittato ma non citato espressamente - il numero uno di Washington non comprenderebbe mai nei suoi discorsi sull’elettrificazione il costruttore oggi di Austin. La richiesta ha già ottenuto oltre 10mila sottoscrizioni in poche ore e si avvicina a raggiungere il suo scopo di raccoglierne 15mila.

Tanta ruggine

La polemica dell’uomo più ricco del mondo contro quello più potente è di vecchia data. Musk non ha digerito, le nuove iniziative per combattere il Covid-19 - cosa che lo aveva messo in rotta di collisione anche con gli amministratori della California - tanto che ultimamente si è spostato su posizioni quasi "no-vax" oltre a dichiarsarsi apertamente al fianco dei camionisti canadesi che chiedono di cancellare le restrizioni anti- pandemia. Soprattutto non ha sostenuto (ma criticato aspramente) il programma “Build Back Better” della nuova amministrazione di Washington. In particolare il boss di Tesla non ha digerito la proposta di Biden di garantire un’ulteriore incentivo di 4.500 dollari sulle auto elettriche costruite in stabilimenti dove esistano le tutele sindacali che non sono presenti nelle sue fabbriche. Il manager ha apertamente parlato a tale proposito di “politica indirizzata dai sindacati”.  Il recentissimo incontro di Biden con i vertici di Ford e General Motors, condito da sorrisi e dichiarazioni al miele, ha fatto infuriare Musk che ha reagito insultando Biden dandogli del "pupazzo".

E su Twitter ha rincarato la dose coinvolgendo anche la stampa, scrivendo: “Ora che i grandi inserzionisti automobilistici stanno producendo auto a batteria vedrete molti meno articoli sulle elettriche che prendono fuoco. Non è sorprendente che le auto con motore a combustione interna abbiano la tendenza a bruciare anche esternamente”. Insomma, ora è Elon contro tutti.

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