Ultimo aggiornamento  02 febbraio 2023 11:55

Porsche LMDh, nata per vincere.

Valerio Antonini ·

Porsche e le corse: una storia di passione (e vittorie) senza fine, arricchita ora da un nuovo avvincente capitolo. La Casa di Stoccarda si sta preparando ai nuovi regolamenti del Fia Wec - World Endurance Championship - ancora più stringenti per la categoria Hypercar. Un costruttore può partecipare solo realizzando la propria vettura sulla base dei 4 telai autorizzati (Ligier, Multimatic, Dallara, Oreca) e con un sistema ibrido standard Bosch-Williams. La divisione sportiva del marchio ha preparato a questo scopo un prototipo LMDh che, a partire dalla stagione 2023, disputerà le più importanti gare di durata del mondo con il team Porsche Penske Motorsport: tra queste l'attesa 24 Ore di Daytona, la gloriosa 12 Ore Sebring e la regina assoluta delle corse di resistenza, la 24 Ore di Le Mans.  

Nuove norme  

Le norme lasciano più libertà sulla opzione per il motore termico. Il regime massimo è di 10mila giri al minuto e la rumorosità può raggiungere i 110 decibel. Il propulsore deve pesare un minimo di 180 chilogrammi, compresi il sistema di alimentazione e di scarico dell'aria, il turbocompressore (se previsto) e altri componenti secondari di raffreddamento. Il costruttore tedesco - che per ovvi motivi non ha rivelato nel dettaglio le specifiche dell’auto - ha scelto un V8 biturbo abbinato a un pacco batteria da 500 kilowatt (pari a circa 680 cavalli), in linea con i regolamenti che prevedono un ventaglio da 480 a 520 kilowatt (653-707 cavalli) di potenza “elettrificata”.  

Come battere Toyota a Le Mans 

Le LMDh (Le Mans Daytona Hybrid) fanno parte infatti di una serie di regolamentazioni tecniche entrate in vigore quest’anno per sancire la fine delle Daytona Prototype International nell’ambito del circuit IMSA e d’ora in poi saranno adottate anche nel Campionato del Mondo endurance. Porsche si è iscritta a entrambe le competizioni e così ha già iniziato l’intensivo programma di test - presso il circuito privato di Weissach - per preparare il debutto assoluto in pista della vettura (palesemente camuffata durante le prove) che avverrà nel mese di gennaio 2023 con il primo importante “round” in calendario, la 24 ore di Daytona, per il North American IMSA WeatherTech SportsCar Championship. 

L’obiettivo di Porsche è tornare a vincere soprattutto a Le Mans, una 24 Ore dominata dal 2015 al 2017, che ora vede Toyota come la squadra da battere con 4 successi consecutivi. Ecco che il corretto funzionamento del sistema ibrido sarà la base per riconquistare il gradino più alto del podio al Circuit de la Sarthe. 

"Il motore giusto"

"Per la scelta dell’alimentazione avevamo l’imbarazzo della scelta visto l’ampia gamma di opzioni in cantiere. Abbiamo optato per l’8 cilindri biturbo, che riteniamo la migliore combinazione di prestazioni, peso e costi” ha spiegato Thomas Laudenbach, vicepresidente Porsche Motorsport.

Urs Kuratle, responsabile generale del progetto LMDh, ha aggiunto: "Siamo orgogliosi della prima uscita in pista della nostra hypercar, che rappresenta l’esordio per il team Porsche Penske Motorsport. La squadra ha lavorato bene insieme fin dall'inizio, è molto complicato fa funzionare un veicolo ibrido da corsa senza intoppi. Già dalle prime uscite il V8-biturbo ci ha impressionato sotto ogni aspetto. Siamo convinti di aver scelto il propulsore giusto".

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