Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2022 15:09

Renault-Nissan-Mitsubishi, il futuro dell’Alleanza.

Edoardo Nastri ·

“L’Alleanza è più forte che mai”. Jean-Dominique Senard, presidente di Renault-Nissan-Mitsubishi introduce con queste parole l'incontro organizzato dai costruttori per svelare i loro piani da qui al 2030. Il filo conduttore è uno: unire le forze per affrontare i futuri investimenti e la ricerca per elettrificazione, batterie, software e modelli.

Sul tavolo ci sono impegni per 23 miliardi di euro nei prossimi cinque anni e la condivisione di cinque piattaforme sulle quali verranno realizzati numerosi progetti comuni, differenziati più o meno nello stile a seconda del segmento di appartenenza.

Se oggi meno del 60% delle vetture dell’Alleanza utilizza le stesse basi, entro il 2026 la quota salirà all’80%. Entro fine decennio saranno 35 le nuove proposte elettriche di Renault, Nissan e Mitsubishi che avranno l'architettura in comune per sfruttare al massimo le economie di scala.

Le piattaforme condivise

Alle attuali 4 piattaforme elettriche condivise all’interno dell’Alleanza (Cmf-Aev, Kei-Ev, Lcv-Ev Family e Cmf-Ev) se ne aggiungerà una quinta. La Cmf-Bev per veicoli compatti verrà lanciata nel 2024 e dal 2026 i manager franco-giapponesi si aspettano una capacità produttiva su questa architettura pari a 250 mila unità all’anno.

I brand che la utilizzeranno saranno Renault, Nissan, Alpine e Dacia: “Rispetto all’attuale Renault Zoe, quest’architettura offrirà una riduzione dei costi del 30%, avvicinando, così, a tutti la mobilità elettrica”, dice Luca de Meo, ceo del gruppo Renault. I modelli annunciati che arriveranno sulla Cmf-Bev saranno la Renault R5 (debutto nel 2024) e la nuova Nissan Micra elettrica, disegnata dal costruttore giapponese ma costruita nel nord della Francia da Renault.

La media Cmf-Ev, già utilizzata da Renault Mégane E-Tech e Nissan Ariya, sarà alla base di oltre 15 modelli entro il 2030, per 1,5 milioni di veicoli all’anno di cinque brand: Nissan, Renault, Mitsubishi, Alpine e Infiniti. “Questa è la nostra piattaforma globale pensata per essere altamente flessibile e capace di adattarsi a diversi modelli”, puntualizza Makodo Uchida, ceo di Nissan.

Il ruolo dei marchi

I manager hanno definito con una maggiore precisione il ruolo dei loro brand all’interno del sodalizio. Renault guiderà lo sviluppo dell'architettura elettrica ed elettronica centralizzata comune avvalendosi della partnership con Google. Il primo veicolo con il nuovo software verrà lanciato nel 2025.

Nissan si occuperà per tutti i membri delle batterie allo stato solido. I primi prototipi verranno svelati già nel 2024, mentre il lancio sul mercato arriverà entro il primo semestre del 2028. Con la Assb (All Solid State Battery) l’Alleanza promette costi dimezzati (il target è stato fissato a 65 dollari per chilowattora), densità energetica degli accumulatori aumentata del doppio e tempo di ricarica ridotto di un terzo. Per le batterie tradizionali, l’Alleanza intende abbattere i costi del 50% dal 2026 e del 65% entro il 2028.

Elettrificazione nei mercati europei

Se Renault offrirà esclusivamente modelli a zero emissioni in Europa dal 2030, a partire dall’inizio del prossimo decennio la quota di auto elettrificate di Nissan arriverà nel Vecchio continente al 100%.

A livello globale le vetture con le batterie di Nissan varranno per il 50% delle sue vendite entro il 2030, mentre in Europa saranno il 75% nel 2026. Mitsubishi si concentrerà maggiormente sui mercati asiatici, ma per il vecchio continente ha in serbo la futura generazione del suv compatto Asx che debutterà il prossimo anno e sarà basato sulla piattaforma di Renault Captur, Clio e Dacia Jogger. La nuova Asx sarà costruita in Spagna presso lo stabilimento Renault di Valladollid e verrà offerta anche con motorizzazione full hybrid e ibrida plug-in 

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