Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 01:32

Tavares: "A Pratola Serra un diesel Euro 7".

Angelo Berchicci ·

Il ceo del gruppo Stellantis Carlos Tavares ha visitato lo stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino, attualmente adibito alla produzione di cambi e propulsori per i marchi ex Fiat-Chrysler. Nel corso dell'incontro con i sindacati il manager ha dichiarato che, a partire dalla primavera 2023, lo stabilimento vedrà il graduale avvio della produzione di un nuovo propulsore diesel in grado di rispettare i prossimi standard Euro 7.

Rassicurazioni per Pratola Serra

Questa unità, di cui non sono state comunicate le specifiche, sarà montata su tutti i futuri veicoli commerciali del gruppo, quindi sia su quelli a marchio Fiat che su quelli di Citroen, Opel e Peugeot. Ancora da chiarire, invece, se tale propulsore sarà destinato anche alle autovetture.

Tavares ha confermato che entro il 2035 Stellantis stanzierà 30 miliardi di euro per lo sviluppo di una nuova gamma di veicoli elettrificati, specificando che l'obiettivo è far si che ogni marchio del gruppo abbia almeno una vettura 100% elettrica in gamma. Secondo i piani, inoltre, ogni stabilimento di Stellantis avvierà la produzione di vetture ibride o elettriche entro il 2024.

"Accogliamo positivamente l'annuncio dato da Carlos Tavares. Questo consentirà all'impianto di avere respiro in termini di volumi per i prossimi anni, anche se rimane il problema di prospettiva a seguito dello stop delle produzioni di motori diesel dal 2040 sui veicoli commerciali imposto dall’Europa" ha commentato il Segretario Nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano.

I dubbi su Termoli

Il ceo del gruppo si è recato anche nello stabilimento molisano di Termoli, dove attualmente vengono prodotte trasmissioni e propulsori endotermici e che era stato indicato come la sede della "gigafactory" italiana, in cui avviare la produzione di batterie e powertrain elettrici.

L'annuncio era stato fatto lo scorso giugno, dopo un incontro tra i vertici di Stellantis e il governo italiano, ma in una recente intervista al Corriere della Sera l'investimento è sembrato in forse. In quell'occasione il ceo ha dichiarato che l'accordo con l'esecutivo non è ancora stato trovato, e durante la visita a Termoli non sono stati dati aggiornamenti sulla questione ai sindacati.

"Diventa a questo punto necessario una convocazione urgente del tavolo Stellantis in sede ministeriale per avere un chiarimento con il governo su come mai non si sia conclusa positivamente a 7 mesi dall’annuncio la trattativa per la costruzione della gigafactory. L'esecutivo non può più perdere tempo, deve dare una risposta chiara sugli investimenti. Ci aspettiamo una convocazione urgente per avere un confronto chiaro sulla gigafactory, che rappresenta un asset strategico per la salvaguardia non solo dei lavoratori di Termoli, ma anche di tutti gli altri siti produttivi del gruppo Stellantis" ha commentato Uliano.

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