Ultimo aggiornamento  28 gennaio 2023 05:31

Dacia Bigster, quello che sappiamo.

Angelo Berchicci ·

E' passato un anno da quando Dacia ha svelato la concept Bigster, presentata assieme al piano di rilancio del gruppo Renault messo a punto dal ceo Luca de Meo. Oggi sappiamo qualcosa di più sul suv, che dovrebbe essere lanciato nel 2024 e andare a rappresentare l'ammiraglia della gamma Dacia.

Punterà sul rapporto qualità-prezzo 

E' molto probabile che il nome Bigster venga confermato anche per il futuro modello di produzione, che si ispirerà all'omonimo prototipo disegnato da Alejandro-Mesonero Romanos (nel gennaio 2021 il designer era ancora a capo dello stile Dacia mentre ora è in forze all'Alfa Romeo). D'altronde, il termine Bigster dice già tanto sulla vettura, che sarà la più grande mai realizzata dal brand e si posizionerà al di sopra della Duster.

L'auto dovrebbe mantenere le dimensioni annunciate un anno fa, ovvero circa 4,6 metri di lunghezza, che equivalgono a un posizionamento nel cosiddetto segmento "C plus", ovvero a cavallo tra segmento C e D. Una collocazione di mercato impegnativa, visto che la Bigster andrà a fare concorrenza a suv medi che sono ormai dei nomi di riferimento, come Volkswagen Tiguan, Hyundai Tucson, Kia Sportage e Ford Kuga.

Rispetto a queste vetture la Bigster offrirà, come da tradizione Dacia, un listino inferiore (ipotizziamo un prezzo d'attacco tra i 20mila e i 25mila euro), senza rinunciare all'utilizzo di componentistica moderna, grazie alla piattaforma modulare Cmf-B sviluppata dall'alleanza Renault-Nissan. 

La possibile gamma motori 

Questo pianale, pensato per le vetture di segmento B come Renault Clio e Dacia Sandero, ha dimostrato una grande flessibilità, adattandosi anche a modelli di maggiori dimensioni, tra cui la nuova Dacia Jogger e la Renault Arkana. Proprio il suv coupé della Casa francese può essere utilizzato - in assenza di informazioni ufficiali da parte di Dacia - per fare un ipotetico identikit della Bigster, visto che i due modelli condivideranno piattaforma e posizionamento. 

Partendo dalle misure dell'Arkana si può affermare che la Bigster punterà sull'abitabilità per gli occupanti posteriori grazie a un passo attorno ai 2,72 metri, con un bagagliaio a prova di famiglia da circa 500 litri. Per quanto riguarda i motori, il 3 cilindri 1.0 TCe appare un po' sottodimensionato per un suv di 4,6 metri, ma potrebbe essere utilizzato, magari in versione da 110 cavalli, per una motorizzazione d'accesso. Inoltre, il 3 cilindri sarebbe - in base all'attuale gamma - l'unico in grado di ospitare anche il Gpl.

Più probabile il ricorso al 4 cilindri 1.3 TCe in vari step di potenza, che è facilmente abbinabile anche a un sistema mild hybrid, per quanto Dacia al momento non abbia fatto ricorso all'elettrificazione leggera. Il pianale Cmf-B, inoltre, è compatibile con i powertrain full hybrid e plug-in E-Tech di Renault, ma la Casa non si è ancora pronunciata sulla presenza di versioni elettrificate per la Bigster.

Dubbi sul diesel 

Vogliamo però mettere una "pulce nell'orecchio". Sulla Renault Austral, in arrivo nel 2022, la Casa francese farà debuttare un nuovo 3 cilindri 1.2 TCe che dovrebbe sostituire gradualmente sia il 1.0 che il 1.3 e sarà abbinabile a più schemi di elettrificazione. Che la Dacia Bigster possa debuttare direttamente con questo nuovo propulsore? Non è un'ipotesi da escludere a priori.

Difficile dire se la futura suv rumena sarà proposta anche con motorizzazioni diesel, che Dacia non ha offerto sugli ultimi modelli presentati, ma continua a tenere in vita sulla Duster. Rispetto a quest'ultima la Bigster di nuova concezione potrebbe perdere anche la trazione integrale, visto che il pianale Cmf-B non è mai stato declinato con il 4x4. Per avere notizie più certe ci tocca aspettare.

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