Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 04:28

Lamborghini, odissea nello spazio.

Redazione ·

Lamborghini e lo spazio. Un rapporto che trova ora espressione in un’opera d’arte che segna anche l’ingresso del costruttore italiano del gruppo Volkswagen nel mondo non fisico degli Nft (“Non Fungible Token”), i “gettoni virtuali” che garantiscono autenticità, proprietà e valore di un determinato oggetto che abbia caratteristiche di unicità e un significato collezionistico particolare. Il tutto certificato - sempre virtualmente - dalla blockchain.

Artifici cripto finanziari a parte, nel caso di Lamborghini l'Nft si sostanzia nella “Space Key”, appena presentata in soli cinque esemplari e che presto andrà all’asta. La chiave - disegnata da un artista contemporaneo di cui per ora non viene divulgato il nome - è composta da una lega in fibra di carbonio che è stata spedita in orbita nel 2019 fino alla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo aver contribuito agli esperimenti che si svolgono in assenza di gravità fuori dalla atmosfera terrestre, il materiale è rientrato sulla terra e fa parte ora di questa opera dalla certificazione virtuale.

“L’innovazione  - ha spiegato Stephan Winkelmann, presidente e ceo di Automobili Lamborghini - è una parte fondamentale del nostro modo di essere. Siamo un’azienda leader per quanto riguarda i materiali compositi in fibra di carbonio nel settore automobilistico, quindi due anni e mezzo fa siamo andati oltre, partecipando al progetto di ricerca comune nello spazio. Ora, con l’ingresso nel metaverso, Lamborghini sfreccia ancora una volta verso nuovi orizzonti. Abbiamo sentito il richiamo del mondo degli Nft e siamo entusiasti di far parte di questa community davvero appassionata e innovativa.”

Settore in crescita

Lamborghini non è il primo nome del mondo a quattro ruote che sperimenta la realtà non fisica dei Non Fungible Token, in particolare per quanto riguarda il collezionismo. A questo novità ha aderito per esempio “Garage Italia Custom” che ha deciso di “tokenizzare” - è questa la parola che si usa in un caso simile - le auto che vende. Ma già nel 2017 - anno in cui gli Nft vennero inventati - un anonimo compratore acquistò con questo sistema una vettura virtuale da competizione, creata per il videogioco “F1 Delta Time”.
Nel novembre del 2021 Alpine ha presentato il suo Gta Concept, un prototipo declinato con cinque differenti livree e destinato proprio alla vendita tramite Nft.

Più o meno in contemporanea è stata messa all’asta - con un prezzo base di  400mila dollari (reali) - la proprietà “non fungible” di una Fiat 128 appartenuta nientemeno che a Diego Armando Maradona. L’assegnazione al migliore offerente avverrà il prossimo 15 febbraio.

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