Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2022 02:00

Renault: 2021 in chiaroscuro.

Angelo Berchicci ·

Renault chiude il primo anno del piano di rilancio Renaulution voluto dal ceo Luca de Meo con risultati in chiaroscuro. Colpite da pandemia e crisi dei semiconduttori, nel 2021 le vendite del brand francese si sono attestate a 1.318.785 autovetture, il 10,4% in meno rispetto all'anno precedente. Positivo, invece, il saldo dei veicoli commerciali: +19% per un totale di 374.824 unità. Considerando anche la joint venture coreana Renault Samsung Motors, i veicoli venduti a livello globale sono stati 1.751.089, in calo del 6,7%

Bene le elettrificate

Ma a parte i volumi, che nei piani della nuova dirigenza non sono più l'obiettivo prioritario, gli altri indicatori mostrano un trend incoraggiante. Di fronte alle carenza di componenti, Renault ha attuato una politica selettiva ottimizzando la produzione in base ai canali di vendita e ai prodotti più redditizi. Di conseguenza, i clienti privati sono cresciuti di 11 punti nel mix di mercato della Casa, raggiungendo il 50% di share, con un maggior ricavo netto per veicolo. 

L'aumento dei profitti (i dati finanziari non sono ancora stati comunicati) è stato reso possibile anche grazie alla crescita delle motorizzazioni a batteria della gamma E-Tech, che include le elettriche pure e i sistemi ibridi, ad esclusione del mild hybrid. Questa famiglia ha rappresentato il 30% delle vendite di autovetture Renault in Europa nel 2021 (rispetto al 17% nel 2020), e la Zoe - nonostante sia un progetto risalente al 2012 - continua a far registrare buone performance: è stata la seconda elettrica più venduta d'Europa.

Prima del debutto, atteso per il 2022, della Mégane E-Tech Electric, Renault ha raggiunto uno share del 14% nel settore dei veicoli elettrici in Europa, che le vale il terzo posto nel Vecchio Continente. La Casa, inoltre, ottiene la leadership sul mercato europeo dei veicoli commerciali (share del 15,7%, pick-up esclusi) e fa registrare passi avanti nel suo intento di riguadagnare terreno nel segmento C, grazie alla recente Arkana, i cui ordini in Europa hanno superato le 60mila unità dallo scorso giugno. A questa nei prossimi mesi si aggiungerà il suv Austral, destinato a sostituire la Kadjar. 

Share record tra i privati per Dacia

Se nel caso di Renault è necessario analizzare i vari indicatori per capire la reale performance del brand, quando si parla degli altri due marchi del gruppo, Alpine e Dacia, i numeri diventano palesemente positivi. Alpine ha chiuso il 2021 con 2.659 veicoli venduti, ossia una crescita del 74% rispetto al 2020, mentre Dacia ha ottenuto un +3% (537.095 unità a livello globale).

In Europa il brand rumeno si posiziona per la prima volta sul podio (al terzo posto) per quanto riguarda il settore privati, con uno share record del 6,2%. La Sandero, best seller della Casa forte di 226.825 unità, continua a essere l'autovettura più venduta d'Europa nel canale privati (titolo che detiene dal 2017), raggiungendo quest'anno il secondo posto assoluto, superata solo dalla Volkswagen Golf. Prestazione convincente anche per la Duster, che si conferma il suv più gettonato tra i privati sin dal 2018.

Promette molto bene l'elettrica Spring, con 27.876 unità vendute in meno di un anno e oltre 46.000 ordini. La piccola a batteria ha già centrato alcuni risultati di rilievo, come in Italia, dove è stata la terza auto elettrica più venduta ai privati, e per il 2022 sembra mirare al trono della Fiat 500. Infine, occhi puntati sulla Dacia Jogger, la familiare a 7 posti il cui debutto è atteso nei prossimi mesi. 

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