Ultimo aggiornamento  27 gennaio 2022 03:05

Opel, la Rekord D spegne 50 candeline.

Redazione ·

Era il 1972, esattamente 50 anni fa, quando la Casa tedesca - alle soglie della crisi petrolifera che portò all'austerity - presentò la sesta generazione della berlina Rekord, che adottava per la prima volta nella storia del brand un motore diesel: era la Rekord-D 2100 D.

Fino a quel momento, il mercato delle automobili a gasolio era una sorta di nicchia che all’epoca nel nostro Paese contava solo 11.098 unità circolanti, pari appena allo 0,75% quota nazionale. Eppure il gasolio, all'epoca, costava l'equivalente di 0,69 euro al litro mentre la benzina era già a 1,34.

Nuovo capitolo

Brillante (135 chilometri orari di velocità massima) ed esteticamente molto apprezzata, la Rekord divenne immediatamente la regina di questa fascia di mercato. Nel 1973 ne furono consegnati 6.332 esemplari, circa il doppio della sua rivale più vicina, che diventarono 7.503 l'anno seguente quando la Opel si confermò l'auto a gasolio più venduta in Italia.

La Opel Record era dotata di un 4 cilindri di 2.068 centimetricubici e una potenza di 60 cavalli. Due anni dopo, al Salone di Torino 1974, Opel presentò una nuova versione equipaggiata con un motore di 1.998 cc da 58 cavalli realizzata appositamente per il mercato italiano. La velocità massima era lievemente inferiore (130 km/h), ma la cilindrata consentiva ai suoi acquirenti di beneficiare dell'aliquota IVA e del bollo di circolazione ridotti, previsti per le autovetture di meno di 2 litri.

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