Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2022 12:09

Cadillac InnerSpace, visione del futuro.

Valerio Antonini ·

Cadillac ha scelto i primi giorni del 2022 per allargare la sua famiglia di prototipi denominata Halo Concept Portfolio. Lo ha fatto con l'InnerSpace, un lussuoso veicolo a due posti elettrico, autonomo che si affianca all’aeromobile PersonalSpace e al mini van SocialSpace, già svelati precedentemente.

Il tutto in attesa di vedere prossimamente un’altra vettura della serie - chiamata OpenSpace - che dovrebbe completare la squadra di mezzi progettati per anticipare il futuro della mobilità a zero emissioni, connessa, condivisa e affidata all'intelligenza artificiale.

Sistemi multimediali intelligenti

La InnerSpace è basata sull’architettura Ultium di General Motors, la stessa dell’Hummer EV e dei prossimi modelli a batteria Chevrolet, “che ha permesso di lasciare più spazio all’abitacolo e offrire una posizione di guida ribassata, simile a quella di un’auto sportiva”, dicono dal marchio Usa.

Il prototipo porta in dote i sistemi intelligenti della piattaforma multimediale di ultima generazione Ultifi - sempre di Gm - sviluppati per apprendere automaticamente e aggiornabili anche Over-The-Air da remoto per aumentarne le funzionalità. In questo modo viene creato un ambiente completamente digitalizzato e personalizzabile - con un widescreen a tutta plancia - dal comfort assoluto e gli ampi equipaggiamenti, come ogni Cadillac che si rispetti. 

Dal punto di vista estetico il concept è stato sviluppato con un look avveniristico, reso più raffinato dal tetto panoramico in vetro. Le poltrone si girano automaticamente verso l'esterno per agevolare l'ingresso nell'abitacolo.

Zero incidenti, emissioni e traffico

“Si tratta di lussuose visioni del futuro che mostrano tutte le soluzioni di mobilità elettrica di Cadillac a misura d’uomo, oltre alle tecnologie di guida autonomia di General Motors, con l'obiettivo di arrivare un giorno a poter viaggiare in un mondo con zero incidenti, zero emissioni e zero traffico. Per questo i passeggeri vivranno sempre più in simbiosi con le nostre auto, che diverranno una vera e propria zona living lussuosa e digitale, lasciando l’incombenza della guida all’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Bryan Nesbitt, direttore esecutivo Gm, Global Advanced Design e Global Architecture Studio.

Il concept InnerSpace rappresenta anche un tributo alle origini storiche del marchio, visto che parliamo di una due posti come la leggendaria Model B del 1905, vettura compatta e personalizzabile dotata di carrozzeria runabout aperta.  

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