Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 20:01

Anche Gm fa pace con la California.

Redazione ·

Passo indietro di General Motors nello scontro con la California sui limiti delle emissioni. Il costruttore ha infatti comunicato di aver accettato che sia lo stato che affaccia sul Pacifico a decidere su questa materia, in accordo con la legge vigente, il Clean Air Act. In una lettera indirizzata al governatore Gavin Newson, la Casa si è "impegnata a rispettare i regolamenti della California”.
Gm aveva aderito al gruppo di costruttori internazionali - tra cui Volkswagen e Toyota - che aveva lavorato durante la amministrazione Trump per impedire alla California, lo stato più popoloso d’America, di continuare a imporre un proprio regolamento sulle emissioni. Una discussione che si protrae ancora oggi tanto che solo pochi giorni fa alcuni parlamentari repubblicani hanno attaccato il governatore cercando di rovesciare le decisioni in materia prese dalle autorità californiane.
La scelta di General Motors è stata accolta con favore dalla amministrazione statale. Newsom ha rilasciato una dichiarazione in proposito: “Gm si unisce alla California nella lotta per l'aria pulita e la riduzione delle emissioni come parte del perseguimento da parte della società di un futuro a zero emissioni. Questo accordo contribuirà ad accelerare l'impegno del nostro stato, leader a livello nazionale nell'affrontare la crisi climatica".

Un buon affare

Oltre a facilitare il compito dei decisori statali, l’intesa raggiunta ha un aspetto positivo anche dal punto di vista economico per il costruttore di Detroit. Con questo accordo, infatti, le vetture del gruppo General Motors potranno tornare nel lotto degli acquisti per le flotte governative dello stato da cui erano esclusi dal 2018. Stessa sorte toccata a Toyota e a quei marchi che hanno lavorato al fianco della amministrazione Trump.

Tra il 2016 e il 2018, il parlamento locale di Sacramento ha speso 56,8 milioni di dollari in veicoli del gruppo di Detroit, ha fatto sapere lo stesso governo della California.

Politica pro ambiente

Gm ha annunciato a gennaio piani per produrre, dal 2025, solo vetture a zero emissioni. Per questo, a giugno, ha aumentato l'investimento globale previsto per i veicoli elettrici e autonomi a 35 miliardi di dollari fino ad a quella data, il 30% in più rispetto alla sua precedente previsione.
La California ha scelto di vietare la vendita di nuovi veicoli a benzina a partire dal 2035, un passo che l'amministrazione Biden non ha sostenuto. Washington, invece, ha chiesto che il 50% dei nuovi veicoli venduti entro il 2030 siano elettrici o ibridi plug-in.

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