Ultimo aggiornamento  30 gennaio 2023 23:10

Stellantis, in calo la produzione in Italia.

Redazione ·

Continua a diminuire la produzione italiana del gruppo Stellantis, ovvero quella relativa agli stabilimenti ex Fca presenti nel nostro Paese. Lo scorso anno, secondo i dati diffusi dal sindacato Fim-Cisl, la produzione complessiva del gruppo in Italia si è attestata a 673.574 unità, in calo del 6,1% sul 2020 e del 17,7% rispetto al 2019. Si tratta della quarta flessione annua consecutiva, un trend iniziato nel 2017 e aggravatosi con la pandemia e, nel 2021, con la carenza di semiconduttori.

Bene Torino, Modena e Atessa

Gli unici impianti ad aver visto un segno positivo rispetto al 2020 sono il Polo Torinese (che da quest'anno, con la fine della produzione a Grugliasco, incorpora solo Mirafiori), quello Maserati di Modena e la Sevel di Atessa, riservata ai veicoli commerciali leggeri.

Le performance sono state particolarmente importanti per i primi due: +437,5% per Modena, dove viene assemblata la supercar Maserati MC20, e +110,5% per Mirafiori, sede della Fiat 500 elettrica e delle Maserati Ghibli, Quattroporte e Levante, e che vedrà presto l'avvio della produzione di GranTurismo e GranCabrio. Il Polo Torinese è anche l'unico a segnare una crescita sul 2019 (+304,3%), mentre per la Sevel l'aumento di produzione rispetto al 2020 è contenuto in +3,1%.

Soffrono gli altri stabilimenti

Soffrono invece Cassino, Pomigliano e Melfi, con la maglia nera che va allo stabilimento lucano (-28,8%). Il totale per quanto riguarda la produzione auto è di 408.526 vetture (-11,3%), a cui bisogna sommare 265.048 veicoli commerciali. Complessivamente, rispetto al 2020 sono state perse 44.062 unità. Un risultato "in gran parte riconducibile allo stop nelle produzioni determinato dalla mancanza dei semiconduttori, una situazione che condizionerà anche il 2022" afferma Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl.

"E' necessario assicurare gli stati di avanzamento degli impegni già presi con gli accordi sottoscritti a livello decentrato o comunicati come anticipazioni del Piano Industriale, che verrà presentato ufficialmente il 1 marzo 2022. Contemporaneamente si deve aprire un confronto a tutto campo per tutti gli stabilimenti" continua Uliano.

"Il Governo deve informarci sullo stato di avanzamento del progetto della Gigafactory a Termoli. E' poi fondamentale comprendere da Stellantis i dettagli di questo importante investimento: dagli impatti occupazionali, alla gestione della transizione industriale, agli interventi sociali sia in termini di ammortizzatori che quelli legati al cambiamento delle competenze professionali" conclude il sindacalista.

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