Ultimo aggiornamento  27 gennaio 2022 03:19

Italiani al volante, ancora un anno nero.

Marina Fanara ·

Nel 2021 gli incidenti sulla nostra rete viaria sono tornati a crescere. Ma si tratterebbe - sostengono al ministero dell'Interno - di un fenomeno fisiologico, dovuto all'aumento del traffico, a sua volta riconducibile alla ripresa degli spostamenti dopo le restrizioni imposte nel 2020 per contenere la pandemia. Quindi, "Il confronto con il 2020", secondo le autorità, "non è realmente rappresentativo del trend dell’incidentalità stradale".

Stando ai dati elaborati dalla Polizia, infatti, nel 2021, rispetto al 2020, i sinistri sulla rete stradale e autostradale italiana sono cresciuti del 26,7% (64.162 contro i 50.625 dei 12 mesi precedenti), gli incidenti mortali sono stati in tutto 1.238 (+15,5%) e le persone decedute 1.313 (+14,1%).

Quanto ai feriti, gli incidenti con lesioni sono stati 26.022 e le persone che anno dovuto ricorrere alle cure sanitarie 37.268, con aumenti rispettivamente del 26,9% e del 25,7%.

Ancora troppa velocità

Se gli incidenti sono "fisiologicamente" aumentati nel 2021, invariata rimane la tipologia delle infrazioni commesse dagli italiani al volante: sempre più indisciplinati soprattutto per quanto riguarda le regole imposte dal Codice della strada in materia di rispetto dei limiti, uso del cellulare e corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta (cinture e seggiolini), che sono tra l'altro tra i comportamenti più pericolosi.

Al primo posto si attesta, ancora una volta, l'eccesso di velocità (605.038 contravvenzioni lo scorso anno contro le 564.352 del 2020). A seguire il mancato uso di cinture e sistemi di ritenuta per bambini (71.380 multe, in calo rispetto alle 74.996, ma comunque al secondo posto tra le irregolarità maggiormente commesse su strada nel 2020). In terza posizione, compare di nuovo l'utilizzo scorretto del cellulare che a sua volta provoca distrazione e aumenta in modo esponenziale il rischio di incidente.

Gli italiani "pizzicati" alla guida con un tasso alcolico oltre il consentito sono stati 9.600 nel 2021, contro gli 8.797 del 2020. In lieve calo invece la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti: 827 infrazioni l'anno scorso contro le 859 di due anni fa.

Bruciati quasi tre milioni di punti

Infine, nel 2021 sono state ritirate 23.977 patenti (erano 25.520 due anni fa) e 34.197 carte di circolazione (34.502 nel 2020) in seguito al mancato rispetto delle regole che comportano anche questo tipo di sanzioni accessorie, mentre i punti persi dagli italiani sono stati complessivamente 2.748.015 contro un totale di 2.518.959 sottratti nel 2020. 

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