Ultimo aggiornamento  27 gennaio 2022 02:33

Personaggi dell'anno: Laura Wontrop Klauser.

Elisa Malomo ·

Il nostro speciale si conclude con un personaggio del motorsport. Coerentemente con il criterio che ci ha guidato fino ad ora, abbiamo scelto una figura che nel 2021 ha puntato tutto sul cambiamento: Laura Wontrop Klauser. Poco conosciuta in Europa, a gennaio è diventata - a 34 anni - Sports Car Racing Manager di General Motors: la prima donna a guidare tutte le attività agonistiche del gruppo americano. Attualmente è l'unica figura femminile a dirigere un top team, e non stiamo parlando di un impegno da poco: i programmi sportivi di GM riguardano nomi come Corvette, Cadillac e Camaro, mostri sacri per le corse d'oltreoceano.

Appena arrivata, la Wontrop Klauser si è dimostrata all'altezza del compito, ottenendo in questo 2021 risultati di rilievo. Le Corvette hanno infatti conquistato il titolo piloti nella categoria GTLM del campionato Imsa e una doppietta alla 24 Ore di Daytona, oltre a un secondo posto di categoria alla 24 Ore di Le Mans, mentre le Cadillac hanno vinto il titolo piloti e costruttori nella categoria DPi dell'Imsa. Ma la Wontrop Klauser ha anche grandi piani per il futuro, che parlano di un sempre maggiore coinvolgimento del gruppo nel Wec (campionato del mondo Endurance).

Una sfida continua 

Il 2021 passerà alla storia per l’anno della rinascita. Anzi resilienza, per dirla con una delle parole più in voga nel periodo pandemico. Come anche dei grandi personaggi capaci, in un clima di totale incertezza, di tracciare strategie di successo, talvolta sperimentando l’impensabile. Storie magari poco conosciute, ma comunque intrise di coraggio, ambizione e talento.

Quella di Laura Wontrop Klauser è una di queste. Ingegnere automobilistico con tredici anni di esperienza in GM, sia nel mondo delle auto di serie che nelle corse e nello sviluppo avanzato, oltre che pilota. A inizio 2021 la nomina di Sports Car Racing Manager l'ha resa responsabile di tutte le attività motoristiche GTE, GTD, GT3, Dpi, LMDh e - dal 2022 - della prima stagione integrale della Corvette C8.R nel FIA Wec.

L’obiettivo dichiarato, e più volte ribadito, è assicurarsi che tutti i programmi abbiano successo e acquisiscano visibilità anche al di fuori dei tracciati americani. Il come rappresenta la vera sfida, dovendolo fare nel bel mezzo di una crisi sanitaria in atto. Promuovere, dunque, la sinergia fra i diversi programmi di corse, ma soprattutto trasferire le conoscenze tecniche acquisite su pista alla produzione di serie. Un traguardo comune nel settore automotive, ma non per questo facile da raggiungere.

Il ritorno a Le Mans

Come in ogni storia di motorsport che si rispetti, anche in quella di Laura Wontrop Klauser c’è di mezzo la gara di durata più antica del mondo: nel 2023, infatti, l’americana guiderà il ritorno di Cadillac a Le Mans, dove il marchio manca con un programma ufficiale dal 2002.

Il costruttore schiererà il suo futuro prototipo ibrido di classe LMDh, e quindi sarà in lotta per la vittoria assoluta della gara assieme alle altre hypercar e a numerosi avversari dai nomi altisonanti, come Ferrari, Porsche, Toyota, Peugeot, Audi, Alpine e Bmw.

Al momento sono pochi i dettagli resi noti sulla vettura LMDh con cui Cadillac competerà nel mondiale Wec e nel campionato americano Imsa, fra cui la collaborazione con il costruttore Dallara che ha contribuito alle quattro vittorie consecutive del marchio in occasione della 24 ore di Daytona (2017-2020).

Soft e hard skills

Nata a cresciuta vicino a Baltimora, nel Maryland, è qui che ha scoperto la sua passione per le auto come fonte di progresso e libertà. Da lì lo studio, l’ingresso e poi la scalata in General Motors. “Proprio all’età di tredici anni ho deciso che nel mio futuro avrei lavorato per una delle tre grandi, Gm, Ford o Chrysler”, ha confidato in un’intervista alla stampa d'oltreoceano.

Come è andata a finire lo sappiamo già. L'inizio della carriera come ingegnere meccanico nella Casa di Detroit, dove ha speso i primi otto anni in forza nello sviluppo di vetture di serie, e i successivi cinque nei maggiori eventi motoristici. Qui, oltre alle competenze tecniche, ha messo in mostra anche quelle da leader, grazie alla sua esperienza nella gestione del budget, nello sviluppo dei fornitori e, soprattutto, nel team building.

Fra un impegno e l’altro, anche Laura Wontrop Klauser si concede qualche svago. In più di un’occasione, ha dichiarato: “La mia vita è fatta di macchine e cioccolatini”. Una delle passioni di Klauser è proprio quella della pasticceria, a cui cerca di dedicarsi nel poco tempo libero a disposizione. Per fissare nero su bianco le ricette più vincenti ha anche creato un blog in cui riporta i dettagli delle sue prelibatezze, molto apprezzate anche dai team che dirige. Sembrerebbe prendere alla lettera uno dei suoi motti preferiti: “trova ciò che ami veramente fare per vivere e fallo”.

Quota rosa senza precedenti

Che Gm consideri la gender equality un punto di forza e un vantaggio competitivo nel mercato globale è ormai un fatto noto a tutti. L’occupazione femminile all’interno del costruttore americano, soprattutto nei ruoli di top management, non ha precedenti nel settore. La figura di Mary Barra, primo ceo donna di un gruppo automobilistico, ne è un esempio.

Per non parlare della maggioranza nel consiglio di amministrazione rappresentata da donne (sette su tredici). Alla storia, che continua ad essere aggiornata, si aggiungono la Wontrop Klauser e Christie Bagne, l’assistente che spalleggerà la responsabile corse di Gm nei prossimi impegni motoristici.

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