Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 20:00

Ducati DesertX, offroad quotidiano.

Antonio Vitillo ·

Nato nel 2019 come “concept”, il DesertX di Ducati da idea si trasforma ora in modello in produzione di serie. Moderna interpretazione delle linee che determinarono lo stile degli anni '80, si caratterizza per avere un volume unico, formato dal serbatoio da 21 litri e le protezioni laterali, dalla sella, che è a 875 millimetri da terra, e dal parabrezza, che comprende il doppio faro. Nonostante si presenti esteticamente massiccia, l'ergonomia della DesertX beneficia di una zona di “calzata” piuttosto snella; le distanze fra seduta, pedane e manubrio, come sono ottime per la guida fuoristrada, procurano anche adeguato comfort nei viaggi su strada.

La DesertX può contare su 120 litri di capacità di carico “opzionale”, volume disponibile fra borse laterali e “top case” in alluminio, mentre anche l'autonomia potrebbe aumentare, come accessorio è anche disponibile un serbatoio supplementare da 8 litri, elemento che fa felici gli amanti dei raid africani. Formato da un display TFT a colori da 5” ad alta risoluzione, il cruscotto è orientato per offrire una buona visibilità anche nella guida in piedi: si può integrare allo smartphone attraverso il Ducati Multimedia System.

Elettronica al top

Il motore bicilindrico desmodromico della nuova DesertX deriva da quelli della Monster e della Multistrada V2; si tratta del Testastretta 11° da 937 centimetri cubici, potenza massima 110 cavalli a 9.250 giri e coppia motrice di 92 newtonmetri a 6.500. I “riding mode” sono sei, fra i quali uno dedicato all'enduro e un altro al rally, lavorano tutti in combinazione con i quattro “power mode”, che intervengono sulla potenza e la prontezza di risposta del motore. Ciascuno dei controlli elettronici può essere regolato a piacimento; oltre al “cruise control”, fra essi vi sono quelli del freno motore, della trazione, delle impennate e l'Abs Cornering, che nelle modalità di guida fuoristrada può essere disattivato.

Il cambio, la cui rapportatura è stata adeguata alla versatilità di utilizzo della DesertX, può contare sul sistema di innesti elettronici. La ciclistica si compone di un nuovo telaio a traliccio, le sospensioni Kayaba sono la forcella a steli rovesciati di 46 millimetri e il monoammortizzatore, entrambi regolabili. Per offrire modulabilità nella guida in off-road come la giusta potenza su strada, l'impianto frenate Brembo è stato adeguatamente settato: l'anteriore si serve di pinze radiali monoblocco M50 a quattro pistoncini, il doppio disco è da 320 millimetri.

Per affrontare il fuoristrada più impegnativo, la DesertX è equipaggiata di ruote a raggi di diametro differenziato, l'anteriore è di 21 pollici, la posteriore di 18; le coperture “tubeless” di primo equipaggiamento sono le Pirelli Scorpion Rally STR, c'è l'omologazione sia per pneumatici più fuoristradistici sia per quelli stradali. L'impianto luci è di tipo “full Led”; in caso di frenata di emergenza, il faro posteriore attiva automaticamente il lampeggio.

La Ducati DesertX sarà disponibile a partire da maggio 2022, ordinabile anche in versione depotenziata a 35 kW per i possessori di patente A2; il costruttore propone ai più giovani un'agevolazione di 1.000 euro sui prezzi di listino delle moto depotenziate in gamma. La DesertX costerà poco meno di 16mila euro.

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