Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 20:01

Ducati, a Misano in MotoE.

Antono Vitillo ·

La Ducati MotoE muove i primi passi in pista. Figlia dell’accordo di ottobre scorso, fra la casa di Borgo Panigale (Bo) e la Dorna, società organizzatrice anche del Campionato Mondiale MotoGP, dal 2023 il modello da competizione sarà a disposizione esclusiva di tutti i piloti che disputeranno la FIM Enel MotoE World Cup, classe “ecosostenibile” iridata che debuttò nel 2019.

Stato avanzato di sviluppo

Testato dal pilota-collaudatore ufficiale Michele Pirro, il modello visto girare sul Circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico sembra essere a uno stato avanzato di sviluppo. Di estetica curata come fosse una moto in produzione di serie - non è nascosto l’intento del management Ducati di realizzare anche un modello stradale elettrico sportivo - il prototipo, che è chiamato “V21L”, è il frutto delle esperienze sia acquisite sul campo dal team Ducati Corse sia di quelle fatte dal R&D Ducati, dipartimento ricerca e sviluppo il cui eMobility Director è Roberto Canè che ha detto: "Stiamo vivendo un momento davvero straordinario. La prima Ducati elettrica in pista è eccezionale, non solo per l'unicità ma anche per il tipo di impresa, una sfida sia per gli obiettivi prestazionali che per le tempistiche estremamente ridotte”.

Come una MotoGP

Migliorare l’attuale tecnologia impiegata su una moto elettrica da competizione vuol dire confrontarsi con l’ingombro e il peso delle batterie, per ridurli entrambi senza compromettere l’autonomia; si vuole raggiungere un livello di prestazioni generali tale che tutti i partecipanti al campionato mondiale abbiano mezzi altamente performanti e leggeri, oltre che essere capaci di mantenere una certa costanza di erogazione della potenza all’interno della gara. Aspetto che impegna i tecnici di Ducati impegnati nel progetto che in particolare, lavorano allo sviluppo di un sistema di raffreddamento adeguato alle necessità di un’unità elettrica da competizione.

“La moto è leggera e ha già un buon bilanciamento” ha detto Pirro “La connessione del gas nella prima fase di apertura e l’ergonomia sono davvero molto simili a quelle di una MotoGP. Non fosse per la silenziosità, e per il fatto che in questo test abbiamo deciso di limitare la potenza rilasciata al solo 70% delle prestazioni, potrei pensare di essere in sella alla mia moto".

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