Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 07:48

Bermat GT, sportiva all’italiana.

Edoardo Nastri ·

TORINO – “La Bermat GT è la realizzazione di un sogno che da sempre ho nel cuore. Una sportiva italiana capace di correre in pista e con ottime prestazioni anche su strada: leggerissima, personalizzabile, compatta e all’avanguardia”. Matteo Bertezzolo, ceo di Bermat, racconta la genesi del primo modello del marchio che ha fondato a Rovereto nel 2015. Arriverà nel 2022. 

Ecco la GT, sportcar che debutta al Mauto di Torino prima nella sua versione da corsa (GT-Pista) per gareggiare nelle categorie Sport Prototipo, Endurance e anche omologabile come GT4 e che arriverà anche in allestimento stradale. “La GT è 100% italiana e ci siamo avvalsi delle migliori aziende per il suo sviluppo”, continua Bertezzolo. Per la progettazione e la costruzione della sua prima vettura, Bermat ha potuto contare su JAS Motorsport, azienda di Arluno con un’esperienza venticinquennale nello sviluppo di auto sportive con particolare riferimento al mondo racing.

400 cavalli e mille chili

I progettisti si sono concentrati sulla leggerezza per ottenere doti di maneggevolezza e performance. La carrozzeria e il telaio monoscocca sono in fibra di carbonio, mentre a farla schizzare da 0 a 100 in circa 4 secondi ci pensa il 2.0 turbo benzina 4 cilindri di derivazione Honda posizionato al posteriore longitudinalmente con il cambio sequenziale a sei rapporti, capace di erogare potenze comprese tra i 300 e i 400 cavalli a seconda della sua configurazione. La coppia arriva a 450 newtonmetri, il peso? Appena 985 chilogrammi, che diventeranno poco più di mille per la versione stradale.

Lunga 4,6 metri, larga 2 metri e alta 1,2 metri, la Bermat GT è stata disegnata interamente in digitale a Torino da Camal Studio, ispirandosi ai caccia da guerra e ai jet più popolari degli anni 90. Il muso è appuntito e bassissimo e ai suoi lati più estremi accoglie i proiettori. Le fonti di ispirazione sono state  molteplici: “Il muso aggredisce l'asfalto molto più in basso del solito, come non si vedeva dagli anni 70, mentre la coda si ispira nei suoi parafanghi pinnati al mondo delle esplorazioni spaziali anni 60, il tutto strizzando l'occhio alla cultura pop degli anni 80. Un mix dirompente che trascende le mode e il tempo per sfrecciarvi nel mezzo”, ci racconta Alessandro Camorali, fondatore di Camal Studio.

Sarà anche elettrica 

La parte superiore della GT-Pista è definita da una cupola piuttosto pronunciata che ospita le cerniere per l’apertura delle portiere ad ali di gabbiano, un classico delle più blasonate sportscar. La Bermat GT è costruita su una piattaforma (chiamata T-mm) che permette, secondo quanto dichiarato dal costruttore italiano, una personalizzazione dei componenti del veicolo a 360 gradi.

Il team di design e progettazione è quindi pronto a raccogliere le richieste dei clienti che vogliano una versione completamente su misura, con interventi diretti anche sul design del modello. Per il futuro ci sono soprese a zero emissioni in vista: “La nostra piattaforma potrà consentire anche l’utilizzo di powertrain diversi, compresa una versione 100% elettrica che crediamo di poter presentare entro la fine del 2022”, conclude Matteo Bertezzolo. Il prezzo è ancora top secret, ma non supererà i 200mila euro.

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

La vettura è realizzata in Toscana dall'officina Sly Garage, ispirandosi alle supercar anni '90. A spingerla un motore Porsche da 350 cavalli

· di Angelo Berchicci

Una supersportiva realizzata al 100% in Italia da un'azienda di Rovereto. Il design è opera dello studio torinese Camal. Adotta un inedito telaio mico-modulare