Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 16:47

Ford Taunus 12M, europea a stelle e strisce.

Massimo Tiberi ·

Mettere in campo un’auto americana dalle dimensioni più compatte e tecnicamente innovativa rispetto agli standard della produzione nazionale del periodo, anche per contrastare la concorrenza di modelli europei, Volkswagen e non solo, che iniziano ad incontrare i favori di un certo pubblico, soprattutto giovane. Alla fine degli anni Cinquanta, Ford sviluppa l’idea di un modello dai contenuti avanzati, scegliendo per la prima volta nella storia del marchio di Detroit lo schema a trazione anteriore, che viene battezzato Cardinal. Convinti però del possibile insuccesso sul mercato interno, la dirigenza decide di coinvolgere il ramo tedesco del gruppo per un futuro del progetto nel Vecchio Continente e la produzione nella fabbrica di Colonia.

Nasce così, proprio sessant’anni fa, l’ultima serie della Taunus 12M, riprendendo nome (una catena montuosa nelle vicinanze di Francoforte) e sigla (12 riferimento alla cilindrata, M per Meisterstuck, “capolavoro”) risalenti all’anteguerra e poi utilizzati per varie generazioni di auto di fascia media.

Tante forme

Proposta in un’ampia gamma di versioni, inizialmente come berlina a due porte e dal 1963 a quattro, wagon Kombi e Coupé, la nuova Ford si presenta con una linea a tre volumi che ricalca stilemi USA ma in proporzioni diverse della carrozzeria (lunghezza contenuta in 4,25 di metri). L’abitacolo è spazioso e l’abitabilità (omologazione per sei) è favorita dall’assenza del tunnel centrale grazie alla trazione anteriore. Molto ampio anche il vano bagagli, pur con l’infelice posizione della ruota di scorta in verticale sulla parete di fondo. Un po’ appariscenti, ma modesti, gli allestimenti e ridotta la semplice strumentazione. Straordinario il volume di carico della wagon, però soltanto a due porte oltre al portellone, e la Coupé si distingue esclusivamente nel taglio del padiglione.

L’impostazione “tutto avanti”, d’altra parte, non è la sola prerogativa tecnica della Taunus 12M che offre un interessante motore da 1,2 litri ad albero a camme centrale con i quattro cilindri disposti a V di 60 gradi, apprezzato per affidabilità e robustezza, doti confermate da una massacrante prova di 300mila chilometri in pista a oltre 100 di media. Più convenzionali le sospensioni ad assale rigido posteriore con balestre e i freni a tamburo, mentre il cambio ha quattro marce sincronizzate e comando al volante.

La vocazione familiare della vettura si esprime anche nel comportamento su strada e nelle prestazioni. Confortevole e sicura la 12M, con i suoi 50 cavalli, supera a stento i 120 chilometri orari e non è certo un fulmine in accelerazione e ripresa. Per ottenere qualcosa di più sono però disponibili le varianti TS, meglio rifinite e accessoriate, con cilindrata portata a 1,5 litri, potenza di 62 e successivamente di 72 cavalli, in grado di toccare i 140 chilometri orari.

Un buon successo

Con prezzi competitivi che partono da circa un milione di lire, in Italia non mancano gli estimatori, pur dovendo fare i conti con le Fiat 1100 e 1300/1500 o con la “cugina” della Ford britannica, la Cortina a trazione posteriore.

Nel 1967, dopo circa 700mila esemplari costruiti, la gamma è oggetto di un profondo restyling di ammodernamento, migliorie negli allestimenti e, con le sigle 12M e 15M, anche l’offerta di motori si allarga, aggiungendo un 1.300 e un 1.700 centimetri cubici, senza comunque modifiche nelle caratteristiche tecniche fondamentali. La produzione prosegue fino al 1970 con altre 700mila unità.

Il nome Taunus continuerà poi ancora a lungo, e in varie serie successive, ad identificare le medie della Ford europea, modelli unificati anche con quelli di fascia più alta (17M, 20M, 26M) e comprese le britanniche Cortina. Non ci saranno più varianti a trazione anteriore e l’erede, dal 1982, sarà la Sierra mentre, già dal 1968, la categoria inferiore è occupata dalla Escort.

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