Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 21:40

La Mini è donna.

Redazione ·

Mary Barra, ceo di General Motors, da febbraio 2022 sarà un poco meno sola. A partire da quella data, infatti, anche il marchio Mini – che fa parte del gruppo Bmw - sarà governato da una donna, Stefanie Wurst. La 53enne tedesca ha lasciato soltanto a novembre di quest’anno la guida della divisione olandese di Bmw che aveva assunto nel 2018 per diventare diventare project lead all'interno della divisione clienti, vendite e marchio sotto il membro del consiglio di amministrazione Pieter Nota. A partire dal 2022, prenderà il posto che era di Bernd Koerber, a sua volta nuovo capo della gestione dei prodotti di Bmw e della società collegata.

Prima di approdare al gruppo tedesco, Stefanie Wurst ha lavorato nel settore della pubblicità, arrivando a dirigere l'agenzia – quasi tutta a conduzione femminile -  Scholz & Friends di Amburgo. Nel 2014 entra alla Bmw come capo del marketing in Germania, ruolo nel quale era responsabile per la strategia globale del marchio, campagne pubblicitarie, comunicazioni dei concessionari e gestione dei prodotti per il mercato interno tedesco.

Per molti analisti, il ruolo di leader alla Mini è un trampolino di lancio per una luminosa carriera all’interno del gruppo. La nomina di Stefanie Wurst fa parte di un vero e proprio riordinamento interno della società di Monaco di Baviera che ha di fatto rivoluzionato i ranghi soprattutto del settore marketing e vendite.

Potere al femminile

Se Mary Barra è ancora l’unica donna ad aver finora raggiunto il ruolo di ceo di un grande costruttore auto e ancora molta strada andrà fatta per giungere a una effettiva parità di genere, moltissime altre occupano posizioni di vertice. Basti pensare – per restare negli Usa - a Leah Curry che guida la fabbrica di Toyota in Indiana e a Susan Elkington che svolge la stessa mansione nell’impianto del costruttore giapponese in Kentucky e a Joy Falotico, presidente della Lincoln Motor Company, del gruppo Ford.  O ancora a Jody Kelman che è responsabile della piattaforma di guida automoma per la società di ride hailing Lyft e Tekedra Mawakana, direttore operativo di Waymo.

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