Ultimo aggiornamento  02 febbraio 2023 12:45

Toyota, la strategia per l'Europa.

Edoardo Nastri ·

Nella corsa all'elettrificazione, Toyota spinge sull’Europa dove le regole sulla riduzioni delle emissioni sono sempre più stringenti fino alla proposta della Commissione di non vendere più veicoli con motori endotermici dal 2035, Italia compresa.

Il costruttore giapponese comincia nella primavera dell'anno prossimo con il suv elettrico bZ4X, che ha anche il compito di lanciare il marchio bZ (Beyond Zero),quello delle Toyota a zero emissioni e fatto per adesso di sette modelli.

A seguire, presumibilmente nel 2023, arriverà la bZ Small Crossover, svelata in forma di concept il 14 dicembre a Tokyo dal presidente di Toyota Akio Toyoda durante la presentazione del piano strategico globale del gruppo. Il suo debutto sul mercato potrebbe creare più di qualche preoccupazione a concorrenti come Peugeot e-208, Opel Corsa-e e Renault Zoe. Nel frattempo, Toyota rilancia l'intera gamma delle sue piccole - insieme alle ibride Yaris e Yaris Cross - con la Aygo X, appena presentata in Europa con la sola motorizzazione a benzina.

La nuova C-HR e una piattaforma per l'Europa

Un’altra concept car presto destinata a essere modello di serie è la Small Suev. Le linee inconfondibili del tetto che cadono veloci sul padiglione posteriore porterebbero alla nuova generazione della C-HR, da sempre una delle Toyota preferite dai clienti europei. Sebbene la data ufficiale di lancio non sia ancora stata annunciata, il design della vettura fa intendere ci sia lo zampino nel disegno (o qualcosa di più) del centro stile europeo di Toyota, l’ED2 di Nizza. Tanti gli indizi: dal design del frontale all’adozione dello schema bicolore alle linee generali che ricordano le soluzioni adottate su Aygo X e Yaris Cross, entrambe disegnate in Costa Azzurra sotto la responsabilità di Ian Cartabiano.

Per il Vecchio continente Toyota ha poi previsto anche la realizzazione di una piattaforma ad hoc. Per i suoi modelli compatti il costruttore giapponese utilizzerà la E3, un’architettura "made in Europe" e solo elettrificata che verrà sfruttata anche dalla C-HR. La E3 combinerà elementi della piattaforma compatta GA-C e dell’elettrica e-Tnga e sarà utilizzata negli stabilimenti di Regno Unito e Turchia (dove oggi si producono Corolla e C-HR). Arriverà entro la seconda metà del decennio e potrà ospitare motorizzazioni ibride full, ibride plug-in o 100% elettriche.

Gamma completa più Lexus 

L’obiettivo, quindi, è ottenere in poco tempo una gamma di suv e crossover (le preferite in Europa) completa di varianti termiche, ibride o a zero emissioni per il Vecchio continente nei segmenti A, B, C e D: dalle citycar elettriche o termiche (bZ Compact Crossover e Aygo X) alle full hybrid compatte Yaris e Yaris Cross, passando per C-HR, Corolla (berlina, familiare o Cross), Rav4 e il suv full-size Highlander.

Anche Lexus contribuisce all’offensiva in Europa. Il 2022 porterà l’elettrica RZ, suv coupé con un design fortemente ispirato alla concept car LZ-Electrified. Il marchio prosegue nel suo piano di crescita nel Vecchio continente che prevede il raggiungimento del 3% di quota nel segmento premium, pari a circa 130mila unità vendute annualmente e, proprio come i competitor europei Mercedes-Benz, Audi, Jaguar e Volvo, dal 2030 sarà un marchio 100% elettrico.

62 miliardi di investimento

bZ4X, bZ Small Crossover, Lexus RZ: sono solo alcuni dei 30 modelli elettrici che il costruttore giapponese ha intenzione di svelare entro la fine del decennio a livello globale per oltre 62 miliardi di investimenti in otto anni, una risposta al mercato e anche una risposta alle critiche secondo le quali Toyota sarebbe stata indietro sull'elettrico.

Una strategia chiara in una Europa dove la politica sta imponendo una accelerazione ai processo di sostenibilità, tant'è che Matt Harrison, presidente di Toyota Europe, aveva citato direttamente il piano della Commissione europea presentando al Kenshiki Forum di Bruxelles i progetti di crescita del costruttore sul Vecchio continente, poi estesi a livello globale dall'intervento di Toyoda: "Seguendo il piano europeo "Fit for 55" - ha detto Harrison - prevediamo che il mix di vendite delle nostre auto elettriche aumenterà entro il 2030 del 50%. Se le infrastrutture e il mercato lo consentiranno saremo pronti nel 2035 a diventare un gruppo a zero emissioni".  

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