Ultimo aggiornamento  30 novembre 2022 00:40

Stellantis, 30 miliardi per nuovi software.

Paolo Borgognone ·

Stellantis cambia passo nel settore tecnologico. Rivede il processo di elettrificazione e aggiornamento della dotazione hi tech delle sue vetture. Il costruttore franco-italiano ha annunciato – in occasione del “Software Day” – una nuova strategia che, partendo dagli oltre 12 milioni di veicoli connessi del gruppo in circolazione, prevede uno sviluppo dell’intero settore, sostenuto da un investimento complessivo di oltre 30 miliardi di euro entro il 2025. Il processo porterà secondo le attese a una crescita del numero di auto “monetizzabili” connesse entro il 2030 fino a 34 milioni di esemplari. Già dal 2024 la maggioranza dei mezzi prodotti dai 14 marchi sarà aggiornabile via etere.

Tre piattaforme nel 2024

Il progetto si articolerà attraverso l’uso di tre piattaforme tecnologiche di nuova generazione - in arrivo dal 2024 -  idonee a consentire un rapporto tutto nuovo tra veicoli e proprietario e basate sulla architettura principale, STLA Brain. Si tratta di una struttura flessibile con 30 diversi moduli (contro i 10 attuali), tutta orientata ai servizi offerti in cloud che è in grado di collegare le centraline di controllo elettroniche all'interno del veicolo con il computer centrale dell'auto tramite una trasmissione dati ad alta velocità. Il sistema funziona “on the air”, quindi gli aggiornamenti possono avvenire in maniera semplice e veloce, riducendone anche i costi. Inoltre, specificano da Stellantis, si scioglie il nodo della connessione tra hardware e software che quindi può essere aggiornato in automatico senza bisogno di attendere il rilascio di nuovi apparati.

Il passo successivo è STLA SmartCockpit, alimentata dalla joint venture tecnologica Mobile Drive tra Stellantis e Foxconn. La piattaforma, in questo caso, allarga la base di personalizzazione e offre applicazioni di intelligenza artificiale quali la navigazione, l'assistenza vocale, il mercato dell’e-commerce e i servizi a pagamento.

Il terzo step è STLA Autodrive – sviluppato in collaborazione con Bmw – in grado di offrire capacità di guida automoma 2 e 3 che potrà evolversi continuamente over-the-air.

Tutto questo servirà a rafforzare l’offerta di aggiornamenti software ai veicoli di Stellantis: a oggi sono ne stati rilasciati oltre 6 milioni e il costruttore ha in programma di offrirne ulteriori versioni ogni trimestre da qui al 2026.

Alla fine, secondo Stellantis, tutto questo genererà – tra offerte di prodotti e abbonamenti, servizi per le flotte, funzionalità on demand e altro - circa 4 miliardi di euro di fatturato annuo entro il 2026 che potrebbero diventare 20 miliardi entro il 2030.

Software&Data Academy 

Il processo di ammodernamento passa evidentemente attraverso la formazione di una comunità ingegneristica agile e al passo con l’innovazione tecnologica.

Stellantis intende creare una Software&Data Academy per ricollocare oltre 1.000 ingegneri interni in diversi ruoli e punta ad avere – entro il 2024 – 4.500 specialisti formati di altissimo livello, creando così un “hub di talenti” provenienti da ogni angolo del mondo.

Partnership centrali

Altro capitolo fondamentale per accompagnare la rivoluzione hi tech è legato alle partnership. Stellantis ne sottolinea due. La prima è quella con Foxconn che – oltre a rilanciare Mobile Drive – prevede già un ulteriore memorandum d’intesa non vincolante per la progettazione di nuovi microcontrollori dedicati esclusivamente ai 14 brand del gruppo. L'intesa ha lo scopo di sviluppare quattro famiglie di chip che copriranno oltre l'80% delle esigenze dell'azienda, contribuendo a semplificare notevolmente la catena di approvvigionamento. L'adozione e l'installazione di prodotti nei veicoli Stellantis è prevista entro il 2024.

Continua poi la collaborazione con Waymo che vanta già la flotta di Chrysler Pacifica Hybrid equipaggiate con Waymo Driver che forniscono migliaia di corse completamente autonome a Phoenix, in Arizona. Ora le due aziende stanno lavorando al passo successivo, ovvero la crescita di un sistema di consegne autonome, sulla scia di quanto stanno realizzando già altri costruttori. Con questa finalità i partner hanno dato vita a gruppi di lavoro congiunti il cui obiettivo è quello di iniziare, già dal 2022, a interagire su prototipi di veicoli commerciali leggeri driverless Stellantis.

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