Ultimo aggiornamento  02 luglio 2022 01:11

Mercato auto, novembre da dimenticare.

Angelo Berchicci ·

Complice il perdurare della crisi dei semiconduttori e l’esaurimento degli incentivi statali per tutte le fasce di emissioni, a novembre il mercato automobilistico italiano è andato incontro all’ennesima prestazione negativa. Secondo i dati dell’Unrae, l’associazione dei costruttori esteri, lo scorso mese le nuove targhe sono state 104.478 contro le 138.612 di un anno prima: una flessione del 24,6%.

Dall’inizio del 2021 le immatricolazioni complessive sono state 1.371.166, ancora in positivo rispetto al 2020 della pandemia (+8,6%), ma decisamente in flessione se paragonate con il 2019, rispetto al quale mancano all’appello nel cumulato oltre 400mila unità (-22,8%). Il centro di analisi Dataforce prevede che a fine anno le vetture immatricolate complessivamente saranno 1.475.000, con un incremento del 6,6% sul 2020 e un disavanzo evidente rispetto al 2019 (-23,1%).

I canali

A novembre l’analisi dei canali evidenzia tra gli utilizzatori una flessione dei privati leggermente più ampia del mercato, con una quota al 64,1%, in crescita rispetto al cumulato degli 11 mesi (62,8%). Le autoimmatricolazioni cedono 1/4 dei volumi, al 9,4% di quota, sostanzialmente in linea con il 9,7% del cumulato. Un calo a doppia cifra coinvolge anche il noleggio a lungo termine che sale in novembre al 18,6% di rappresentatività, rispetto al 17,5% degli 11 mesi. Il noleggio a breve termine registra un tracollo scendendo ad una quota di minimo dell’1,4%, rispetto al 4,5% degli 11 mesi. Le società registrano la flessione minore tra i canali e salgono al 6,5% di share, verso il 5,6% del cumulato.

Marchi e modelli

A novembre il mercato risulta piuttosto polarizzato tra marchi in perdita a doppia cifra, e brand che invece chiudono in positivo. Tra quelli con le prestazioni peggiori citiamo Alfa Romeo (-51,9%), Ford (-41,9%), Jeep (-40,5%), Peugeot e Skoda (-41%), Audi (-39,5%) e Renault (-37,3%). I vincitori indiscussi di novembre sono Tesla, che grazie al boom dei veicoli elettrici strappa un +66,5%, ma anche Hyundai, con un robusto +44,1%. Bene anche Kia (+37,9%), Porsche (+34,3%), Lexus (+25,3%), Subaru (+7,2%), DS (+6,5%) e Dacia (+2,4%).

Il modello più venduto è ovviamente la Fiat Panda, al primo posto e ben distanziata da tutti i concorrenti con 8.815 immatricolazioni a novembre e 105.616 dall’inizio dell’anno. Al secondo posto lo scorso mese si è posizionata ancora la Lancia Ypsilon (3.208 unità), seguita da due Dacia: la Duster (2.994 unità) e la Sandero (2.971 unità), che hanno sopravanzato la Fiat 500, quinta con 2.918 auto. Quest'ultima, nella sua versione a batteria, risulta l'elettrica più venduta d'Italia, tanto a novembre (946 unità) quanto nel cumulato (9.866 auto). L’ibrida plug-in più gettonata lo scorso mese è stata la Jeep Compass 4xe (748 vetture).

Alimentazioni

Sotto il profilo delle alimentazioni prosegue la contrazione di benzina e diesel, che scendono rispettivamente al 26,9% e 19% di quota (29,9% e 22,7% nel cumulato). In calo anche i volumi del Gpl che sale al 9,2% di quota nel mese (7,3% negli 11 mesi), mentre il metano copre in novembre l’1,8% rispetto al 2,2% di gennaio-novembre.

Le elettrificate risentono della carenza di prodotto, con quote in leggera diminuzione sui mesi scorsi, pur se sempre in crescita come volumi: le vetture ibride si posizionano al 31,4% di quota nel mese, con le “full” hybrid all’8,6% e le “mild” al 22,8%. Nel cumulato le stesse coprono il 28,9% del mercato. Le plug-in mantengono il 5,2% di quota (4,6% negli 11 mesi) e le BEV segnano il 6,5% sul totale rispetto al 4,4% del cumulato.

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