Ultimo aggiornamento  27 novembre 2021 22:21

Ford, per le elettriche va da sola?

Edoardo Nastri ·

Sinergie, partnership e joint venture. L’industria automobilistica globale sembra essere mossa sempre più da un’unica certezza: le alleanze. Gli ingenti investimenti per l’elettrificazione volti alla riduzione delle emissioni inquinanti hanno infatti portato i costruttori a stringere patti per la condivisione di piattaforme elettriche e tecnologie da cui deriveranno modelli per i mercati globali.

Se la strategia di Ford ha seguito questo percorso fino a oggi, in futuro le cose potrebbero cambiare. Il costruttore americano ha recentemente annullato i piani per la realizzazione di una serie di veicoli elettrici sulla piattaforma sviluppata da Rivian, la startup americana lanciata questo mese in Borsa e sui cui la stessa Ford aveva investito inizialmente 500 milioni di dollari per il suo sviluppo.

"Vogliamo sviluppare i nostri veicoli" 

Niente prodotti congiunti, niente condivisione delle tecnologie: le due società continueranno ad avere rapporti esclusivamente di tipo finanziario. “Crediamo in Rivian e amiamo il loro futuro come azienda, ma ora vogliamo sviluppare i nostri veicoli e abbiamo una crescente fiducia nella nostra personale capacità di vincere nello spazio della mobilità elettrica. Sono cambiate molte cose", ha commentato Jim Farley, amministratore delegato di Ford.

Una determinazione che ha portato il costruttore americano a pianificare un raddoppio della capacità di produzione di auto elettriche a livello globale. Saranno 600mila le unità a zero emissioni che Ford prevede di costruire all’anno entro il 2023, puntando dritto a Tesla. Per il mercato europeo, dove l’Ovale blu si trasformerà in marchio 100% elettrico entro la fine del decennio, resta valida l’intesa con Volkswagen per l’utilizzo della piattaforma Meb che porterà Ford a produrre nello stabilimento di Colonia dal 2023 un crossover elettrico che avrà molti punti in comune con la ID.4. Entro il 2026 è inoltre probabile l’arrivo di un secondo modello su base Meb.

Due piattaforme per tutti i modelli

Secondo quanto annunciato da Ford l’obiettivo è vendere in Europa oltre 600mila auto elettriche su base Meb in sei anni. L’alleanza, tuttavia, potrebbe non durare oltre al fine del decennio. Secondo gli analisti di Guidehouse Insight, l’intenzione di Ford sarebbe quella di concentrarsi sullo sviluppo interno di due nuove piattaforme 100% elettriche e di utilizzare la Meb per il tempo necessario a colmare il divario con gli altri costruttori generalisti proprietari di un’architettura a zero emissioni pensata anche per le compatte dedicate all’Europa come lo stesso gruppo Volkswagen, Hyundai-Kia, Renault e Stellantis.

Ford avrebbe già messo sul piatto gli investimenti necessari. La prima piattaforma si tratterebbe di un’evoluzione della Global Electrified 1 Platform utilizzata dall’attuale Mach-E e che potrebbe essere usata anche per modelli compatti per l’Europa, la seconda arriverà nel 2025 e sarà dedicata alle Ford di grandi dimensioni prevalentemente per il mercato Usa: dalla nuova F-150 Lightning alle prossime generazioni elettriche di Expedition ed Explorer (modello che Ford ha deciso di portare in Europa nel 2020 in versione elettrificata). “Ford ha capito che potrebbero realizzare la maggior parte dei veicoli con due piattaforme dedicate internamente”, dicono da Guidehouse Insight. C’è voglia di indipendenza. 

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