Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2022 03:38

Aygo X: assalto al fortino mild hybrid.

Angelo Berchicci ·

Ibride non vi temo. Potrebbe essere un ottimo claim per il lancio, a primavera 2022, della prossima Toyota Aygo X. La terza generazione della citycar guadagna la piattaforma TNGA-B della Yaris, una X nel nome (da leggersi “Cross”) e un’aria da minisuv cittadina, come l’ultima moda vuole. Ma c’è una tendenza a cui la Aygo X non ha ceduto: quella dell’elettrificazione, che ormai impera nel segmento A.

La citycar Toyota non avrà - almeno per il momento - una versione full hybrid, come gli altri modelli del marchio, ma solo un classico motore a benzina. Una scelta coraggiosa per sfidare un piccolo colosso del mercato, la Fiat Panda, che grazie soprattutto all’alimentazione mild hybrid fa registrare numeri di vendita irraggiungibili, almeno fino ad ora. 

Numeri da capogiro per le mild

Secondo i dati Unrae ai primi tre posti nella top 10 delle citycar troviamo modelli declinati anche (o esclusivamente) in versione mild hybrid: Fiat Panda, 500 e Suzuki Ignis, rispettivamente 96.801, 39.259 e 13.291 unità immatricolate nei primi 10 mesi dell’anno. Per quanto riguarda Panda e 500, che sono anche le due auto più vendute in assoluto nel nostro paese, il 72% delle immatricolazioni riguarda le varianti ibride (le altre sono assorbite dalle motorizzazioni bifuel a Gpl o metano), mentre per la Suzuki Ignis l’elettrificazione leggera è di serie su tutte le versioni.

Consumi ed emissioni ridotte, vantaggi sul bollo in alcune regioni, ma soprattutto una mano santa nelle grandi città, come Roma, che permettono alle ibride di non pagare le strisce blu. La piccola di Toyota, invece, non si converte al trend dell’elettrificazione, nonostante la piattaforma mutuata dalla sorella Yaris sarebbe tecnicamente compatibile con il sistema full hybrid, bensì rimane fedele all’endotermico puro per mantenere più basso possibile il prezzo d’acquisto (i listini non sono ancora stati comunicati).

Le rivali endotermiche

Sotto il cofano della Aygo X troviamo lo stesso tre cilindri a benzina della precedente generazione, ora rivisto per essere ancora più efficiente. La potenza è di 72 cavalli e la trasmissione può essere affidata a un manuale a 5 marce o a un automatico CVT, una rarità nel segmento.

Contro le altre citycar esclusivamente a benzina è prevedibile che la Aygo X abbia vita facile, come d’altronde l’ha avuta l’attuale generazione, che con 12.848 unità continua a essere la segmento A non elettrificata più venduta, la quarta dopo la triade mild hybrid. I rivali endotermici - Hyundai i10, Kia Picanto, Volkswagen up!, Renault Twingo, Citroen C1 e Peugeot 108 - sono tutti modelli di concezione meno recente, e molti di loro sono destinati a uscire di produzione nei prossimi mesi.

Elettriche da non sottovalutare

Ma c’è un altro mini crossover che la Aygo X farebbe bene a non sottovalutare: la Dacia Spring. L’elettrica del marchio low cost rumeno ha fatto un debutto col botto sul mercato, raggiungendo in pochi mesi la quinta posizione nella top ten delle auto a batteria (4.274 unità) e affermandosi a ottobre, per il secondo mese consecutivo, come l’elettrica più venduta d’Italia.

Tutto questo in virtù del prezzo particolarmente competitivo: da 20.100 euro. Cifra che però è destinata ad abbassarsi per effetto degli incentivi statali (nel corso dell’anno si è arrivati fino a 10mila euro, ma al momento si studia la riformulazione dell’ecobonus per il 2022) e di quelli eventuali a livello regionale, che portano così il prezzo dell’elettrica non troppo distante da quello di una rivale endotermica.

Un'ennesima piccola "suvvizzata" da tenere d'occhio è poi la futura crossover elettrica di Smart, attesa per il 2023 e anticipata dalla Concept #1 (in questo caso, tuttavia, dimensioni e prezzi dovrebbero essere più da segmento B). La Toyota Aygo X è avvisata.

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