Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2022 01:49

Volkswagen, Diess ancora in bilico.

Paolo Borgognone ·

Giornata calda quella del 23 novembre per Volkswagen. Secondo indiscrezioni riportate (e successivamente confermate) dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, il comitato esecutivo del consiglio di sorveglianza del raggruppamento di Wolfsburg si riunirà per decidere il futuro del ceo del gruppo. Non è ancora del tutto chiaro se dal meeting uscirà una decisione finale sul proseguimento della cooperazione con l’attuale numero uno dell’azienda e a quali condizioni: tra i partecipanti dovrebbero esserci il capo del consiglio di fabbrica Daniela Cavallo e i rappresentanti delle famiglie azioniste di maggioranza, Hans Michel Piech e Wolfgang Porsche.

Il giornale tedesco riporta, comunque, che “il tempo stringe”. L'azienda dovrebbe discutere il piano di spesa quinquennale (che coinvolge investimenti per miliardi di euro) il 9 dicembre, e si prevede che una scelta sarà fatta prima di allora.

Situazione tesa

Il rapporto di fiducia tra Diess e in particolare i sindacalisti del consiglio di sorveglianza è stato incrinato dopo che il capo della Volkswagen ha chiesto nelle riunioni interne "molta più velocità" nel processo di transizione elettrica - citando, secondo qualcuno, troppo  spesso Tesla - e ha messo in discussione fino a 30mila posti di lavoro che sarebbero a rischio. In quella occasione anche il presidente della Bassa Sassonia Stephan Weil non ha nascosto il proprio disappunto per l’uscita del manager.

Nelle ultime settimane la situazione si è schiarita e gli stessi rappresentanti dei lavoratori hanno fatto sapere di non avere mai chiesto la testa di Diess, in particolare dopo che alcune questioni intorno alla futura sistemazione dello stabilimento principale di Wolfsburg sembravano essere chiarite. Tuttavia, la posizione del manager non sarebbe ancora sicura al 100%.

I sindacati e lo stato della Bassa Sassonia, azionista di Volkswagen, sono preoccupati che il ceo prosegua a creare problemi con il suo “stile di gestione” ritenuto aggressivo, soprattutto in un momento nel quale si va verso il voto locale che dovrà rieleggere i vertici politici del Lander. Il prossimo anno anche il presidente del consiglio di fabbrica, Daniela Cavallo, dovrà affrontare le urne per la rielezione del consiglio di fabbrica.

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