Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2022 18:17

Daimler, a Berlino il primo motore elettrico.

Luca Gaietta ·

Daimler produrrà il primo motore elettrico interno nello stabilimento di Berlino Marienfelde, il più antico del marchio attivo da 120 anni. La decisione, annunciata nelle scorse ore, pone al momento fine alle preoccupazioni dei lavoratori riguardo a un consistente taglio dei posti di lavoro dopo che l’azienda tedesca aveva dichiarato a settembre 2020 l’intenzione di interrompere nel sito la costruzione dei propulsori diesel a 6 cilindri.

L'e-motor, spiega il capo della produzione del sito Joerg Burzer, è però più semplice da produrre rispetto al suo equivalente a gasolio. E questo potrebbe comportare comunque in futuro una riduzione del personale, rispetto agli attuali circa 2.300 dipendenti della fabbrica il cui posto è garantito fino all'inizio del 2030 in base a un accordo sindacale.

Centinaia di milioni di euro in 6 anni

Per essere adeguato alla nuova competenza, lo stabilimento verrà rimodernato investendo entro i prossimi 6 anni diverse centinaia di milioni di euro. Il motore progettato dalla startup britannica Yasa che Daimler ha acquisito all'inizio di quest'anno sarà in grado di aumentare l'autonomia di un veicolo a batterie fino al 7%.

L'esempio di Volkswagen

Abbattere i costi di produzione, anche riducendo il personale della fabbrica di Berlino, permetterebbe a Daimler di risparmiare capitali in un momento in cui la svolta verde della mobilità sta mettendo in crisi i bilanci di molte aziende automobilistiche. Quanto sta però accadendo alla Volkswagen insegna che certe questioni vanno gestite in modo accurato.

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