Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2022 11:14

Batterie, al vaglio standard minimi di durata.

Angelo Berchicci ·

La batteria di trazione è il componente più importante di un'auto elettrica, nonché quello più costoso da sostituire. Per aumentare la fiducia dei consumatori verso queste vetture, quindi, l'Unece (Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite) ha proposto l'emanazione di standard internazionali minimi per quanto riguarda il degrado degli accumulatori e la loro durata nel tempo

Certificare la vita operativa 

La proposta di regolamento tecnico internazionale, elaborata da Unione Europea, Stati Uniti, Canada, Sud Corea, Giappone, Cina e Gran Bretagna, prevede che tutti i costruttori debbano certificare che le batterie montate sulle loro auto elettriche perdano meno del 20% della capacità iniziale dopo 5 anni o 100mila chilometri, e meno del 30% dopo 8 anni o 160mila chilometri. In questo modo si andrebbe a prevenire l'utilizzo di accumulatori di scarsa qualità da parte delle Case e a garantire una vita operativa minima per tale componente.

Attenzione anche alle auto usate

La proposta Unece, appoggiata dal Forum Mondiale per l'Armonizzazione delle Normative sui Veicoli (WP.29), prevede anche che l'acquirente di un'auto elettrica usata debba avere accesso gratuitamente alle informazioni riguardanti le condizioni dell'accumulatore e la sua durata residua, tramite strumenti che potranno variare in base al contesto locale.

Ogni veicolo, infine, dovrà comunicare regolarmente i dettagli riguardo lo stato di salute dell'accumulatore mediante gli aggiornamenti over the air. La proposta sarà sottoposta al voto durante la sessione del Forum WP.29 a marzo 2022, per poi entrare in vigore nei paesi favorevoli a partire dal 2023.

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