Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 19:29

ACI, sui social la campagna “Mi impegno”

Redazione ·

In occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada che si celebra domenica 21 novembre, l’Automobile Club d’Italia lancia “Mi impegno”, una nuova campagna social per sensibilizzare quante più persone possibile sui corretti comportamenti da tenere quando si è instrada.

Il messaggio di “Mi impegno” è racchiuso in cinque slogan semplici ma di importanza capitale per chiunque sia in strada: non guardare il telefono; non correre anche se ho fretta; non bere alcolici; allacciare cinture e seggiolini; fare attenzione a ciclisti e pedoni.

La diffusione di questi consigli è affidata a dei testimonial provenienti da mondi differenti, uniti dalla volontà di mettersi a disposizione per un obiettivo tanto importante. I personaggi coinvolti, in ordine alfabetico, sono Ettore Bassi, Antonio Giovinazzi, Gianni Ippoliti, Maria Leitner, Linus, Gigi Miseferi, Antonella Palmisano, Vicky Piria e Massimiliano Rosolino.

“Una sola parola: rispetto”

“La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada - ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani - deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita. Non è assurdo perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni? La soluzione c’è: siamo noi. Basta una parola: rispetto. Rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita”.

Fenomeno spaventoso

L’anno scorso, in Italia, si sono verificati 118.298 incidenti stradali: 2.395 persone hanno perso la vita e 159.249 sono rimaste ferite. La media è di 324 incidenti, 436 feriti e 6,5 morti al giorno. I più colpiti sono i più piccoli tra 5 e 9 anni: 10 morti, il 150% in più rispetto al 2019. Ma c’è un dato altrettanto inquietante: i morti tra i 10 e i 14 anni sono aumentati di oltre il 35%. Un bilancio drammatico e inaccettabile, con costi sociali che superano gli 11,6 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,7 per cento del PIL.  

Solo da poche ore l’Automobile Club ha poi diramato, insieme all’Istat, i dati preliminari sugli incidenti stradali nei primi sei mesi di quest’anno che segnalano un trend in crescita di oltre il 30% rispetto al 2020.

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